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Sanità Abruzzo, Marsilio punta a mezzo miliardo di rimborsi

Sanità Abruzzo, in porto l’approvazione della legge per coprire i 113 milioni di disavanzo ma la Regione punta a ottenere risorse dal governo

Sanità Abruzzo, il Consiglio regionale ha approvato la cosiddetta “manovra, una legge che dispone risparmi e attraverso una rimodulazione della tassazione nuove entrate per fare fronte ai 113 milioni di disavanzo del sistema. Ma la situazione è in divenire: il passaggio di ieri 20 maggio è tutt’altro che un approdo. Il Presidente Marco Marsilio “combatte” ai tavoli nazionali.

Intanto un punto fermo: a luglio il tavolo interministeriale esaminerà i conti della sanità abruzzese in un quadro più certo, perché saranno disponibili i bilanci aggiornati delle Asl relativi al 2024. A quel punto si saprà se il disavanzo ammonterà effettivamente a 113 milioni. La maggioranza confida che scenda, perché nella cifra sono compresi circa 30 milioni accantonati “prudenzialmente” per fare fronte ad alcuni rilievi del tavolo, che ha giudicato diverse poste incerte. Si spera, insomma, che alla fine siano riconosciute: il Presidente della Regione Marco Marsilio lo ha ribadito nel corso della seduta del Consiglio . Per l’opposizione invece, il conto è destinato a salire ancora di più.

Di certo è che da oggi a luglio la Regione ha di fatto le mani bloccate a parte il sociale e le spese obbligatorie, dovranno essere di fatto le spese relative a settori come la cultura e l’agricoltura.

Marsilio mostra di avere qualche asso nella manica: da un lato la partita di una nuova suddivisione del fondo sanitario nazionale, una revisione da concordare con il governo che tenendo conto del criterio della densità abitativa farebbe avere più risorse all’Abruzzo; l’altro l’ha sottolineato nel corso del suo intervento in Consiglio: “Se si chiude la partita dei crediti del payback dei dispositivi medici relativo al quadriennio 2015 – 2018, l’Abruzzo per il 2019 – 2024 vanta 490 milioni di crediti non riscossi”. Si tratta di soldi attesi dal governo, per il quale il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avrebbe già manifestato disponibilità. L’annualità 2015 è in effetti stata rimborsata.

Al netto di queste variabili, c’è comunque il dato di fatto che per coprire il disavanzo sono stati disposti risparmi/tagli che arrivano fino al 2028. E l’opposizione non ha dubbi sul fatto che a luglio la situazione sia destinata a peggiorare, come dichiara al Capoluogo il capogruppo del Partito Democratico Silvio Paolucci: “Il tendenziale del 2025 ci dice che chiuderemo con un passivo di cento milioni, che si sommano ai 113 milioni (relativi al 2024, ndr) più 37 chiesti dal governo per il Patto di stabilità. Per i prossimi anni rischiamo le supertasse e di azzerare ogni capitolo di spesa, con gravi danni per i cittadini”.

consiglio regionale 20 maggio 2025