Orso avvistato a Fontecchio
Un orso è stato avvistato a Fontecchio, vicino alle abitazioni.
FONTECCHIO – Orso avvistato in pieno giorno.
Domenica scorsa un orso è stato avvistato in pieno giorno a Fontecchio. Erano circa le 15,30 quando l’animale è stato notato da una mamma e sua figlia, che si trovavano appena fuori casa. Come riporta Il Centro, l’orso è scappato, probabilmente spaventato dalle urla delle donne.
Presenza di orsi si è registrata anche a Goriano Valli e Beffi.
Come comportarsi:
1- Per evitare di incontrare l’orso mentre si è in cammino, può risultare utile parlare o creare rumori in modo tale che l’animale percepisca la nostra presenza e si allontani, poiché l’orso naturalmente teme l’uomo e se ne mantiene a distanza;
2- Se capita di avvistare l’orso in lontananza, bisogna arrestarsi: non avvicinarsi mai a meno di 100 metri di distanza dal plantigrado;
3- Non avvicinarsi mai ai cuccioli di orso se avvistati. Allontanarsi subito da loro, poiché la madre potrebbe essere nelle vicinanze e potrebbe reagire, credendo che i suoi piccioli siano in pericolo;
4- Non avvicinarsi mai a una tana di orso;
5- Se capitasse di imbattersi in un orso a distanza ravvicinata, è importante mantenere la calma e non urlare. Si consiglia di parlare per farsi riconoscere. Se l’orso, a questo punto, resta fermo, si consiglia di allontanarsi con calma, indietreggiando lentamente. Se, invece, l’orso dovesse seguirvi si consiglia di fermarsi e mantenere la propria posizione. Non lanciare sassi o bastoni contro l’animale, né scappare di corsa. Sbagliato inoltre tentare di arrampicarsi su un albero;
6- L’orso non dovrebbe attaccarvi, ma se dovesse accadere ciò restate immobili: è probabile che il plantigrado si fermerà vicino a voi senza alcun contatto fisico. Se, invece, arrivasse il contatto, distendetevi a terra a faccia in giù, coprendo il collo con le mani. Rialzatevi solo quando l’orso non sarà più nei paraggi e segnalate l’accaduto al Parco e ai Carabinieri Forestali;
7- Se si sta passeggiando con il proprio cane in un’area di bosco, è importante tenere il cane al guinzaglio per evitare che si avvicini a un orso, disturbandolo, ma anche per evitare che conduca il plantigrado verso di noi qualora tornasse indietro spaventato, cercando protezione;
8- Non dare mai da mangiare ad animali selvatici e non abbandonare cibo e altri rifiuti organici nel bosco o nelle sue vicinanze, né presso rifugi. Tutti i rifiuti devono essere riportati a casa o, in alternativa, gettati nei bidono della spazzatura non accessibili alla fauna. È molto importante che gli orsi non associno fonti alimentari con la presenza umana, perché questo accentuerebbe i conflitti tra le due specie.
- L’orso naturalmente teme l’uomo e se ne mantiene a distanza.
- Ad oggi non è noto alcun caso di aggressione all’uomo da parte di un orso marsicano.
- Incontri ravvicinati sono stati più volte documentati, ma non sono mai state raccolte evidenze o atteggiamenti di aggressione.
- Un orso che si solleva sulle zampe posteriori non vuole minacciare ma sta semplicemente valutando la situazione.
- Gli orsi non hanno un’ottima vista, ma sanno arrampicarsi sugli alberi e corrono veloci quanto un cavallo.
- Come accade per tutti gli animali selvatici, certe situazioni possono essere più pericolose di altre perché stimolano l’istinto di difesa. In particolare: a) una femmina d’orso insieme ai suoi piccoli fa il possibile per difenderli da un potenziale pericolo; b) un orso che si sta nutrendo può anche cercare di difendere il suo pasto; c) un orso ferito è più pericoloso; d) un orso che si sente minacciato da un cane può diventare pericoloso.
- Eccezionalmente un orso potrebbe simulare un attacco, ma senza entrare in contatto fisico, solo per spaventare e farci allontanare: è una possibile normale reazione di fronte a una presenza non gradita.
- Può capitare che vi siano orsi che per varie ragioni frequentano ambienti di vita e di lavoro dell’uomo. In questo caso non è improbabile che qualche orso diventi un osservato speciale, per danni o preoccupazioni che può generare a carico di una comunità. La gestione di simili situazioni fa capo al Parco con il coinvolgimento dei residenti e di esperti. È bene che frequentatori occasionali si affidino alle raccomandazioni date, volta per volta, in questi casi dalle autorità competenti.
(Foto di repertorio)




