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I precari ASL 1 tornano al lavoro, ma restano le preoccupazioni: Nessuna prospettiva per il futuro

I precari della Asl 1 a Palazzo dell’Emiciclo: “Torniamo al lavoro, ma a mano a mano che scorrerà la graduatoria concorso andremo a casa”

L’AQUILA – Nel giorno del rientro al lavoro, i precari della ASL 1 incontrano sindacati e politica a Palazzo dell’Emiciclo: “Nessuna prospettiva futura, con la graduatoria del concorso andremo a casa”.

Dopo la prima soluzione prospettata dall’incontro voluto dal presidente Marco Marsilio con azienda sanitaria e dipartimento salute, prosegue la mobilitazione dei precari della ASL 1, preoccupati per il futuro: “Oggi ci hanno fatto rientrare al lavoro – spiega uno degli amministrativi precari, Fabio Giurina, al microfono del Capoluogo d’Abruzzo – ma non ci hanno dato una prospettiva futura, in quanto l’accordo quadro che è stato raggiunto tra la Asl e la nostra cooperativa prevede che nel momento in cui uscirà la graduatoria del concorso, man mano noi andremo a casa. Non può essere questa la soluzione per il nostro lavoro, ma solo per la copertura servizi della Asl”.

precari asl 1

“Continua la vertenza del personale amministrativo e tecnico della Asl1 in appalto ai servizi esternalizzati – dichiara Anthony Pasqualone, segretario generale FP CGIL Provincia dell’Aquila – nonostante venerdì scorso sia stata firmata l’aggiudicazione definitiva della gara. Come primo provvedimento va bene, me come sindacato lo riteniamo solo un primo passo per ripristinare l’occupazione di lavoratrici e lavoratori e riattivare quei servizi che nella giornata di venerdì scorso sono stati chiusi o sospesi all’interno della ASL, proprio per la carenza di personale che era stato posto in ferie forzate. Continuiamo il nostro presidio e la nostra protesta, perché vogliamo trovare una soluzione definitiva per tutti. Non basta continuare con gli appalti”.

Intanto i lavoratori lanciano un appello anche ai sindaci: “Dopo l’aggiudicazione del nuovo appalto quadriennale da 24 milioni di euro, siamo rientrati in servizio, ma il nostro futuro resta incerto. Con la prossima pubblicazione della graduatoria del concorso pubblico per 53 posti da assistente amministrativo, rischiamo il licenziamento. Molti di noi non hanno superato la prova, non hanno potuto partecipare o non hanno ottenuto un punteggio utile. Nessuna garanzia è stata data per la continuità occupazionale. Chiediamo ai sindaci della provincia dell’Aquila di sostenere la nostra battaglia per la tutela della occupazione. Vi invitiamo a essere presenti a partire da oggi pomeriggio all’Emiciclo, all’Aquila, in occasione dell’incontro con le istituzioni regionali e dei sindacati. Il vostro sostegno può fare la differenza”.