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Mario Quaglieri e la promozione inopportuna del suo Capo segreteria

Il caso della promozione a dirigente di Pierpaolo D’Andrea, uomo di fiducia dell’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, in tempi di vacche magre. Da capo ufficio a posizione dirigenziale

Nuova bufera su Mario Quaglieri, l’assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, che si sta occupando di sistemare le finanze della regione. L’assessore si sarebbe preoccupato proprio in questi giorni di formalizzare la richiesta per la promozione di un suo fedelissimo, portandolo fin dentro la cabina di comando dell’ente e facendo sì che guadagni prestigio e un notevole scatto di stipendio.

Proprio adesso che la regione si trova a fare i conti con un piano di risparmio lacrime e sangue, per evitare il commissariamento, e proprio nel momento in cui gli abruzzesi sono chiamati a fare la loro parte per contribuire a coprire le spese.

Il custode del bilancio regionale, Mario Quaglieri, in prima linea di fronte al fuoco di fila del tavolo interministeriale e dei revisori dei conti, ha caldeggiato delle spese che non appaiono, tutto sommato, così urgenti, essenziali ed opportune.

In queste ore sarebbe stata formalizzata al presidente Marsilio la richiesta di inserire Pierpaolo D’Andrea, il capo della segreteria di Mario Quaglieri, appunto, nella casella dirigenziale del gabinetto del presidente. “Capo” in gergo, perché il termine burocratico corretto è “responsabile”, nominato con un decreto del Presidente della Giunta Marco Marsilio nel marzo del 2023. Questa posizione di responsabilità dell’ufficio garantisce, a spanne, un bonus di circa 500 euro ulteriori mensili rispetto allo stipendio da funzionario.

Ma la nuova posizione, caldeggiata dell’assessore Mario Quaglieri, per far ottenere a Pierpaolo D’Andrea l’incarico di responsabile dell’attuazione del programma nel gabinetto del presidente, lo porterebbe ad ottenere uno status equiparato alla posizione dirigenziale, da oltre 130mila euro all’anno di stipendio. Chiaro che Marsilio abbia la disponibilità nella pianta organica di questa figura e che avrebbe tutto il diritto di procedere alla nomina. Ma il tempo di questa richiesta risulta assolutamente stonato.

Inoltre, il quesito posto da tanti lettori alla redazione è proprio sulla figura proposta: i capo segreteria sono molti, perché proprio lui?
Perché questa richiesta arriva proprio dall’assessore al Bilancio che chiede rigore agli abruzzesi e che, per coprire questa nuova spesa imprevista, dovrebbe fare un’ulteriore variazione di bilancio per trovare anche questi fondi?

In questi giorni la Regione Abruzzo è stata alle prese con i 150 precari della Asl1 salvati sul filo di lana ; ha interi dipartimenti bloccati; ha un disavanzo sanitario che è arrivato a toccare i 113 milioni di euro e che ha richiesto la rimodulazione delle aliquote fiscali e, quindi, sacrifici ai cittadini.

Ci si aspetterebbe che l’assessore Quaglieri desse il buon esempio: quello “scattone” di posizione e di stipendio di D’Andrea, sponsorizzato dall’assessore al Bilancio, sembra un po’ stridere. Questa sembra non essere l’unica promozione che stia creando malumori all’interno del centro destra e di Fdi. Nel mirino un ‘concorsino’ per funzionari tecnici di cui avrebbero beneficiato volti noti della politica locale.

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