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Chiesa di Santa Maria della Pace a Capestrano, si sbloccano le procedure per i lavori

CAPESTRANO – Si sbloccano le procedure per il recupero della Chiesa di Santa Maria della Pace. Danno prevalente da sisma 2016.

Riunione Cipess, si sbloccano le procedure per il recupero della cattedrale di Capestrano, Santa Maria della Pace. Fondi al comparto sisma 2009.

Nella seduta di ieri, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha adottato due importanti misure su proposta della Struttura di Missione Sisma 2009. Sono state approvate l’assegnazione di risorse per l’assistenza tecnica 2025 e la ridefinizione della copertura finanziaria relativa alla chiesa di Santa Maria della Pace a Capestrano. Quest’ultimo provvedimento riguarda il definanziamento dell’intervento di riparazione della chiesa di Santa Maria della Pace a Capestrano, precedentemente inserito nel Piano annuale 2018 per un importo di 2,4 milioni. A seguito di una verifica che ha accertato come il danno prevalente all’edificio sia riconducibile al sisma del 2016, e in assenza dell’avvio dei lavori e dell’erogazione delle risorse previste, l’importo sarà restituito al comparto del sisma 2009 e potrà essere riprogrammato per nuovi interventi finalizzati alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, sotto la responsabilità del Ministero della Cultura.
Dopo anni, si sbloccano quindi le procedure di recupero della storica Cattedrale di Capestrano, sciogliendo il nodo della sovrapposizione dei due diversi finanziamenti destinati alla ricostruzione dell’edificio di culto in capo alle Strutture sisma 2009 e 2016. Questo è in linea con le decisioni emerse durante l’incontro istituzionale svoltosi lo scorso 12 febbraio, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Struttura di missione sisma 2009, della Struttura commissariale sisma 2016, degli Uffici Speciali per la ricostruzione USR Abruzzo 2016 e USRC, insieme al Segretariato regionale Abruzzo del Ministero della Cultura, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e alla Diocesi di Sulmona-Valva.

“Esprimo soddisfazione – dichiara il Coordinatore della Struttura di missione sisma 2009, Cons. Mario Fiorentino – per l’avanzamento delle procedure che andranno a sbloccare l’intervento su Santa Maria della Pace a Capestrano, un risultato tangibile che garantisce la possibilità di aggiornare il progetto secondo le reali esigenze di restauro e consolidamento, frutto del confronto costruttivo tra tutti gli interlocutori coinvolti. Due delibere che confermano l’impegno della Struttura nel promuovere l’efficace utilizzo delle risorse pubbliche e rafforzare la capacità operativa degli enti coinvolti nel processo”.

Soddisfatto anche il presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio: “Importanti interventi approvati oggi nella riunione del Cipess. Il primo riguarda il definanziamento dell’intervento di riparazione della chiesa di Santa Maria della Pace a Capestrano, precedentemente inserito nel Piano annuale 2018 per un importo di 2,4 milioni di euro che consentirà l’avvio dei lavori di recupero della storica chiesa, definendo gli interventi in maniera chiara tra sisma 2009 e sisma 2016. Un secondo importante provvedimento, approvato nel corso della riunione, riguarda l’assegnazione delle risorse per l’annualità in corso è finalizzato a garantire la continuità dei servizi tecnici e dell’assistenza qualificata a supporto dell’attività degli Uffici Speciali per la ricostruzione dell’Aquila, dei comuni del cratere e della Regione Abruzzo per un importo complessivo di 9,7 milioni di euro. Ringrazio il coordinatore della Struttura di missione sisma 2009, Mario Fiorentino, e i suoi uffici per gli obiettivi che sono stati raggiunti. In ultimo un ringraziamento al sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, che oggi ha reso noto lo stanziamento di oltre 6 milioni e 500mila euro in favore dei Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 2016. Le risorse, erogate a titolo di anticipazione del rimborso dei minori gettiti IMU riferiti alla prima rata 2025 per i fabbricati ubicati nelle zone colpite, consentiranno agli enti locali di far fronte alle esigenze di bilancio e di garantire la continuità dei servizi alla cittadinanza. Per tutti questi finanziamenti ringrazio il Governo Meloni per la continua attenzione che manifesta a sostegno dei nostri territori colpiti dal sisma”.