Elezioni studentesche UnivAq, affluenza ferma al 25% il primo giorno
Nella prima giornata di elezioni studentesche UnivAq 2025, la partecipazione si attesta al 25,31% alle ore 19:00 del 14 maggio. Un dato in linea con la bassa affluenza delle precedenti consultazioni. Si vota fino alle 14:00 per rinnovare le rappresentanze negli organi universitari, tra voto telematico e seggi fisici per il CNSU
Elezioni studentesche UnivAq, alle ore 19:00 del 14 maggio 2025 hanno votato 4.708 studenti su 18.605 aventi diritto: un’affluenza del 25,31%, in leggera flessione rispetto al dato delle precedenti elezioni, che si era attestato al 26% complessivo. Già alle ore 15:00, l’affluenza parziale aveva registrato un primo segnale di disinteresse: 3.940 votanti, pari al 21,18%.
Un andamento, quello alle elezioni studentesche UnivAq, che conferma un trend consolidato negli ultimi anni, con la partecipazione che fatica a decollare nonostante la rilevanza del voto per la vita accademica. Le associazioni studentesche, nelle settimane precedenti, hanno cercato di mobilitare l’elettorato con appelli, eventi e punti informativi sul territorio. Ma finora, la risposta resta timida. Il dato parziale fotografa una disaffezione che non riguarda solo l’università, ma si inserisce in una crisi di partecipazione più ampia e generazionale.
Si vota per il rinnovo delle rappresentanze nei principali organi universitari – Consiglio Studentesco, Senato Accademico, Consigli di Dipartimento e ADSU – oltre che per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), per il quale sono previsti seggi fisici nei vari poli dell’Ateneo, unica eccezione a una tornata elettorale che si svolge altrimenti in modalità telematica sulla piattaforma accessibile dal sito ufficiale UnivAq.
Le consultazioni riguardano tutti gli studenti iscritti a corsi triennali, magistrali, a ciclo unico, master e dottorati, con validità biennale per il periodo 2025/2026 – 2026/2027. Sono previste anche elezioni suppletive per i Consigli di Area Didattica per coprire i posti vacanti fino al 2026.
C’è tempo fino alle 14:00 per votare e invertire la rotta. La sfida ora è coinvolgere gli indecisi e sensibilizzare sull’importanza della rappresentanza nel contesto accademico.







