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Cucciolo di orso abbandonato a Pizzone, primi passi verso alimentazione autonoma

Sta bene il cucciolo di orso recuperato dal Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise a Pizzone: ora sta iniziando ad alimentarsi autonomamente.

A pochi giorni dal ritrovamento del cucciolo di orso abbandonato a Pizzone, sul versante molisano del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, le condizioni del piccolo sembrerebbero stabili. Si sta alimentando, ma la fase critica non è ancora superata.

Sono passati pochi giorni dal recupero del cucciolo di orso presso la SS158 di Pizzone. Il PNALM, a seguito delle vane ricerche della madre nei pressi del luogo del ritrovamento del cucciolo, al fine di tentare un ricongiungimento con il nucleo familiare, ha deciso di seguire il protocollo adottato già in precedenza con l’orsetta Morena. Come ricostruito dal Capoluogo, infatti, il piano d’azione messo a punto dal PNALM in questi giorni, si ispira a quello predisposto per la cucciola trovata esattamente dieci anni prima a Villavallelonga.

Quale futuro per il cucciolo di orso ritrovato a Pizzone: l’esempio dell’orsa Morena, ritrovata e reintrodotta in natura

L’orso ha iniziato lo svezzamento e si sta alimentando da solo in modo da evitare ogni tipo di imprinting con l’essere umano, in prospettiva di una sua reintroduzione in natura. “Sono stati giorni delicati – ha commentato l’Ente – in cui la priorità assoluta è stata quella di superare la fase emergenziale legata in primis all’alimentazione, passata dal latte materno ad un cibo totalmente sconosciuto al piccolo orso, e contemporaneamente al monitoraggio del suo stato di salute. Ma il tutto limitando al massimo l’interazione degli operatori per ridurre, per quanto possibile, al minimo l’abituazione”. Il PNALM, nella nota pubblicata sui suoi canali social, sottolinea l’importanza di poter gestire la situazione emergenziale senza dover rispondere alle pressioni mediatiche, in quanto controproducenti al fine della gestione del benessere del cucciolo, priorità assoluta per l’Ente.

Queste prime immagini che abbiamo fatto – ha aggiunto, pubblicando un video in cui si può vedere il plantigrado alimentarsi –  che servono per documentare la crescita dell’orsetta, ve le mostriamo perché testimoniano anche che sta imparando a mangiare direttamente dalla ciotola, fatto questo che intanto ci consente di limitare il contatto diretto dovuto all’alimentazione col biberon. Vi terremo informati degli sviluppi“, conclude il Parco.