Logo
Papa Leone XIV, prima messa da Pontefice con le vesti sacre legate a Collemaggio e Papa Francesco

Prima messa nella Cappella Sistina per il Pontefice Leone XIV che ha indossato le vesti sacre di Papa Francesco ricamate con le croci geometriche riportate nella facciata della Basilica di Collemaggio.

Prima messa nella Cappella Sistina per il Pontefice Leone XIV che ha indossato la casula di Papa Francesco ricamata con le croci geometriche riportate nella facciata della Basilica di Collemaggio.

Inizia l’era di Leone XIV con la messa in Cappella Sistina. La casula indossata dal nuovo pontefice è la stessa indossata da Papa Francesco il 28 agosto 2022 durante la Perdonanza Celestiniana. Un gesto significativo e che non è sfuggito ai più esperti che potrebbe segnare anche un desiderio di continuità con Papa Bergoglio. Robert Francis Prevost, missionario agostiniano statunitense (primo papa nordamericano nella storia) con radici in Perù, uomo con solide esperienze nella Curia romana (era fino a poche settimane fa a capo del dicastero che nomina vescovi in tutto il mondo), ha condiviso lo spirito delle riforme del suo predecessore.

Le vesti indossate da Papa Leone XIV, tra cui la casula, erano state commissionate dall’Ufficio liturgico diocesano guidato da don Martino Gajda, con la consulenza del prof. don Daniele Pinton, docente di liturgia e sacramentaria presso l’istituto di Scienze Religiose dell’Aquila.

A donarle al Papa Francesco era stato il Cardinale Giuseppe Petrocchi, per anni guida della Diocesi dell’Aquila: quel momento, immortalato in questo scatto, è passato alla storia come simbolo della vicinanza della comunità aquilana al Pontefice.

petrocchi francesco casula

Le sacre vesti sono state indossate da Papa Francesco e dai Concelebranti durante la liturgia eucaristica per l’apertura della Porta Santa di S. Maria di Collemaggio. 

petrocchi francesco casula

Le Vesti liturgiche vedono alternarsi nei clavi le geometriche croci riportate nella facciata della Basilica di Collemaggio. Esse – riproducendo figure di intenso significato teologico come anche ricorrendo a un disegno nitido e alla sobrietà cromatica dei tessuti – esprimono l’intento di armonizzare i paramenti con il linguaggio e i segni della liturgia, interamente mirata a suscitare l’incontro con il Signore, crocifisso e risorto: attraverso l’ascolto della Parola, la celebrazione eucaristica, l’esperienza di comunione fraterna e i gesti propri del culto (la preghiera, i canti, le luci, l’incenso…)

“Anche oggi non sono pochi i contesti in cui la fede cristiana è ritenuta una cosa assurda, per persone deboli e poco intelligenti; contesti in cui a essa si preferiscono altre sicurezze, come la tecnologia, il denaro, il successo, il potere, il piacere”, ha sottolineato Papa Leone XIV nella sua prima omelia

Papa Francesco a L’Aquila, le vesti sacre per la visita