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Chi è Robert Francis Prevost, il Papa americano

Robert Francis Prevost, originario di Chicago, è il primo Papa Nordamericano. Compirà 70 anni a settembre. Ha la passione per il tennis e la lettura. Per molti anni è stato missionario in Perù

Un nome arrivato quasi a sorpresa, considerato tra i papabili ma non tra i più quotati. Robert Francis Prevost è il nuovo Papa, americano, originario di Chicago, è il primo pontefice nordamericano, con alle spalle oltre un decennio da missionario in Perù.

Robert Francis Prevost eletto Papa. Ieri, giovedì 8 maggio, la fumata bianca, arrivata nel secondo giorno di Conclave, alla quarta votazione. La scelta dei Cardinali è ricaduta su un Bergogliano moderato. 
Leone XIV è il nome scelto da Prevost, americano di Chicago con un passato da missionario in Perù. 
Ama lo sport, in particolare il tennis, ma anche la lettura e rappresenta la sintesi tra il Nord e il Sud del continente americano, con una particolare attenzione verso gli emarginati e nessuna paura nel criticare le personalità al potere.
È questo, quindi, il nome scelto per cercare di trovare un’unità interna alla Chiesa.

Papa Leone XIV ieri, al momento del saluto ad una festante Piazza San Pietro, si è mostrato visibilmente commosso, annunciando messaggi di pace. Una scelta, quindi, che sembra collocarsi in continuità con il Papato di Francesco, ma senza colpi di scena: sulla linea della moderazione. È Roberto Francis Prevost il 267esimo Papa nella storia della chiesa. 

Compirà settant’anni il prossimo 14 settembre, la sua biografia è un intreccio di culture diverse: nato a Chicago da papà di origini italiane e francesi e mamma di origini spagnole. “I nonni erano tutti immigrati, – ha raccontato – sono cresciuto in una famiglia molto cattolica”.Gran parte della sua vita l’ha trascorsa però lontano dagli Stati Uniti, seguendo la missione agostiniana. A 22 anni, infatti, è entrato nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino, nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio, a Saint Louis.
Nel 1981 ha emesso i voti solenni. Ha studiato presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. All’età di 27 anni è stato inviato dall’Ordine a Roma per studiare diritto canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (l’Angelicum).
Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 giugno 1982. Ha conseguito la licenza nel 1984, quindi è stato inviato a lavorare nella missione di Chulucanas, a Piura, in Perù, nella diocesi che oggi ha deciso di salutare in un piccolo inciso in spagnolo. Torna definitivamente a Chicago solo nel 1999, prima di essere inviato di nuovo in Perù da papa Francesco, nel 2014, come amministratore apostolico della Diocesi di Chiclayo.

Nel mentre viene nominato vescovo titolare della Diocesi di Sufar. Il 15 aprile 2020 il Papa lo ha nominato amministratore apostolico della diocesi di Callao. Dal 30 gennaio 2023 è prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.
“Mi sento sempre missionario”,
 ha più volte ripetuto Prevost nelle interviste.

Chi lo conosce parla di un gran rovescio per un discreto tennista. Nominato prefetto ironizzava sul fatto di avere poco tempo per fare due scambi. Da oggi il tempo sarà sicuramente sempre meno e, forse, Leone XIV potrebbe decidere di ripiegare sulle “passioni” meno impegnative, come la lettura o le passeggiate all’aria aperta.
“Avere la capacità di sviluppare amicizie autentiche nella vita è bellissimo – le sue parole -. E penso che questo sia uno dei doni più meravigliosi, l’amicizia, che Dio ci ha dato”.

Perché il nome Leone XIV

Leone non è solo il nome del frate amico di Papa Francesco, ci sono dei rimandi storici importanti legati a questo nome. Leone XIII è stato il 256º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 20 febbraio 1878 fino alla morte: è ricordato nella storia dei papi dell’epoca moderna come pontefice che ritenne che fra i compiti della Chiesa rientrasse anche l’attività pastorale in campo sociopolitico. Viene ricordato come “papa delle encicliche”: ne scrisse 86 per superare l’isolamento nel quale la Santa Sede si era ritrovata dopo la perdita del potere temporale con l’Unità d’Italia.
Il papa Leone più famoso, però, è il primo, detto anche Leone Magno. Un campione dell’ortodossia nel burrascoso quinto secolo, nel pieno delle invasioni barbariche. È storicamente ricordato per il mitico episodio dell’incontro con Attila, nel 452, riuscendo nell’impresa miracolosa di dissuadere il capo unno a invadere e mettere a sacco Roma. Importante per la storia europea anche Leone III, in carica nel IX secolo, il pontefice che incoronò imperatore Carlo Magno a Roma la notte di Natale dell’800, facendo nascere di fatto l’idea stessa di Europa.

Foto Ansa