Robert Prevost è il nuovo Papa, inizia l’era di Leone XIV
È il Cardinale americano Robert Prevost il 267esimo Papa della storia della chiesa cattolica. “La Pace sia con voi”
Eletto il 267esimo Pontefice della storia della Chiesa cattolica, si tratta del Cardinale americano di Robert Francis Prevost. Oltre 45mila fedeli in Piazza San Pietro. Sarà Papa con il nome di Leone XIV.
“Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!“, c’è un nuovo Papa, si tratta dell’americano Roberto Prevost. Questo l’annuncio del cardinale Dominique Mamberti, affacciato dalla Loggia delle benedizioni a Piazza San Pietro con il mondo intero collegato attraverso i media: un momento che ha dato ufficialmente inizio al nuovo Pontificato.
Oltre 45mila fedeli in Piazza San Pietro: tutti i presenti non hanno solo atteso di conoscere il nome, ma hanno aspettato anche di ricevere la prima benedizione Urbi et Orbi del nuovo Pontefice.
Il 267esimo Papa è stato eletto al quarto scrutino: l’ultimo Pontefice a essere eletto al quarto scrutinio è stato Benedetto XVI il 19 aprile del 2005.
“Costruire ponti con il dialogo, con l’incontro, per essere un unico popolo sempre in pace. La Chiesa costruisce ponti e dialoghi verso tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, della nostra presenza”, sono solo alcune delle prime parole pronunciate da Papa Leone XIV, rivolte alla folla che ha intonato il suo nome.
Un saluto commosso quello del Papa neo eletto, che ha inoltre salutato in spagnolo la sua comunità peruviana.


Chi è Robert Prevost
Nato a Chicago da una famiglia di origine francese, agostiniano, si è laureato in Diritto canonico.Dall’85 al 1999 è stato missionario in Perù. Tornato a Chicago, nel 2001 è diventato priore dell’Ordine di Sant’Agostino, carica che ha tenuto fino al 2013. In quell’anno è tornato in Perù, come vescovo di Ciclayo. Bergoglio lo ha chiamato a Roma nel 2023. Il vescovo statunitense, che parla correntemente spagnolo, portoghese, italiano e francese, in Perù aveva dimostrato una particolare attenzione agli emarginati e ai migranti, molto apprezzata da Francesco.
Da prefetto per i vescovi, ha nominato centinaia di prelati, forgiando una generazione di religiosi “bergogliani”, aperti e progressisti. Prevost si è guadagnato fama di cardinale schivo ed equilibrato.
Nel 2023 ha gestito insieme al segretario di stato Parolin la grana del Cammino sinodale tedesco: un dibattito interno alle diocesi germaniche che stava diventando troppo innovatore e rischiava di provocare uno scisma. Prevost ha riportato il percorso nell’ortodossia, ma senza traumi.
Conclave, cosa succede dopo l’elezione
Nascosto tra i corridoi della Cappella Sistina, c’è un piccolo ambiente carico di significato e silenzio, si tratta della cosiddetta Stanza delle Lacrime . È qui che, subito dopo l’elezione, il nuovo Pontefice si ritira per raccogliersi prima di apparire al mondo. Ufficialmente conosciuta come la ‘Sala del Pianto’ o Sacrestia Pontificia, questa stanza prende il nome popolare dalle lacrime che molti papi, sopraffatti dall’emozione e dal peso del compito ricevuto dai cardinali, hanno versato varcandone la soglia.
Si tratta del terzo Papa eletto a maggio
Con il successore di Francesco, salgono a tre nella storia della Chiesa i papi eletti da un conclave nel corso di maggio, il mese che la liturgia cattolica dedica alla Madonna. Nel cuore della cosiddetta “cattività avignonese”, con la Curia lontana da Roma, il conclave del 1342 si aprì il 5 maggio nella residenza papale in Provenza. Dopo appena due giorni, fu eletto Pierre Roger, cardinale e uomo di profonda cultura, che assunse il nome di Clemente VI.
Dopo la brevissima esperienza di Papa Leone XI (morto dopo soli 27 giorni), il secondo conclave del 1605 si aprì l’8 maggio. I cardinali impiegarono ben ventisette scrutini per giungere all’elezione del cardinale Camillo Borghese, che divenne Paolo V.







