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Una renna vera per il Natale di Paganica, esposto contro l’evento: è illegale

Esposto dell’associazione AnimaLiberAction contro la manifestazione “Per la prima volta una renna vera!”, nel programma del Natale di Paganica. “Evento contrario al rispetto dell’animale e delle norme sanitarie”

Esposto dell’associazione AnimaLiberAction contro la manifestazione “Per la prima volta una renna vera!”, nel programma degli eventi natalizi di Paganica. “Evento assolutamente illegale, contrario al rispetto del benessere animale e a normative igienico-sanitarie”.

Fa discutere l’evento “Per la prima volta una renna vera!”, inserito negli eventi natalizi che si terranno a Paganica. Per conto dell’associazione AnimaLiberAction, nella persona del suo rappresentante legale, Gianluca Bisogno, lo Studio legale Monaco ha inoltrato una diffida all’associazione Tana Libera Tutti, con sede all’Aquila, al comune dell’Aquila, all’Asl L’AquilaAvezzano Sulmona, ai carabinieri forestali, al Prefetto e ad altri enti. La manifestazione denominata “Per la prima volta una renna vera!” è stata organizzata dall’associazione Tana libera tutti, con sede all’Aquila, e si terrà presso la Villa Comunale di Paganica il 14 dicembre 2024, dalle ore 16.00 in poi.

“Eventi del genere – dice l’avvocato Monaco – sono da ritenersi da ritenersi assolutamente illegali,poiché contrari al rispetto del benessere animale e a tutta una serie di normative in ambito diprescrizioni igienico-sanitarie e di tutela per l’incolumità del pubblico. Infatti, l’ esibizione e l’utilizzodell’animale, un cervide appartenente alla specie degli ungulati, per lo scatto delle fotografie e ilfine della ‘spettacolarizzazione’ dello stesso, così come pubblicizzato dall’associazione (messaggio: “Per la prima volta una renna vera!”), violano i principi previsti per il benessere animale, così comesanciti della Carta Costituzionale, che all’art. 9, come recentemente novellato, dispone il rispetto eil diritto alla tutela di tutti gli animali, che vanno considerati esseri senzienti, così come affermato,ancor prima, nella formulazione dell’art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea”.

“Da ultimo, la suddetta manifestazione è in palese violazione della Legge Regionale L.R. 18dicembre 2013, n. 47, della Regione Abruzzo, che all’art. 1, comma 3, recita testualmente‘Sono vietati spettacoli, gare e rappresentazioni pubbliche e private che comportino maltrattamenti esevizie degli animali o che siano contrari alla loro attitudine naturale e dignità’ “.