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Stella Luciani morta nell’incidente sulla Superstrada, assolti i dirigenti Anas

Morte Stella Luciani, ci fu un errore di guida “nell’affrontare la manovra di rientro in curva dal precedente sorpasso, a causa del manto stradale bagnato”. Scagionati i dirigenti Anas

Ci fu un errore di guida “nell’affrontare la manovra di rientro in curva dal precedente sorpasso, a causa del manto stradale bagnato”, questa la ricostruzione del perito sull’incidente in cui perse la vita la giovane Stella Luciani. Nessuna colpa dei dirigenti Anas, tutti scagionati.

Il Gip del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, ha messo un punto alla vicenda legata all’incidente in cui perse la vita la 21enne Stella Luciani, il 29 novembre 2021. Il sinistro stradale mortale avvenne sulla Statale 17Ter. “La fuoriuscita dalla sede stradale – ha ricostruito il perito incaricato dal giudice – si ritiene verosimilmente correlata ad un errore di guida nell’affrontare la manovra di rientro in curva dal precedente sorpasso, condizionata anche dal manto stradale bagnato. Non si è verificato alcun puntamento tra il manufatto in cemento e la fiancata sinistra della vettura, circostanza che avrebbe poi innescato il ribaltamento”. Questa la ricostruzione dell’ingegnere Alghero Vincenti, come riportato dal Messaggero nell’articolo di Marcello Ianni. Per l’incidente erano indagati a vario titolo 7 persone, tutte dipendenti Anas, accusate di omissione in atti d’ufficio e, tre di loro, anche di omicidio colposo, per non aver ottemperato a due note trasmesse all’Anas dalla polizia stradale che lamentava proprio la pericolosità del tratto in cui è avvenuto l’incidente. Per l’esperto i dipendenti Anas non hanno colpe: assolti, con la formula del non luogo a procedere, Antonio Marasco, Marco Bosio, Carmelina Furfaro, Davide Ricci, Roberto Parente, Luca Sellecchia e Domenico Zurlo.