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Presentato il Festival TRA, la Transumanza che Unisce: 27 eventi lungo i comuni del Tratturo

Promosso e finanziato dal Consiglio regionale, il Festival la Transumanza che unisce vede da oggi 8 fino al 30 agosto eventi su tutto il territorio regionale: tra gli ospiti Max Gazzè e i Tiromancino

TRA, il Festival che riscopre la Transumanza, obiettivo: recuperare e valorizzare le antiche vie verdi dei pastori. 27 eventi lungo i comuni del Tratturo: da Max Gazzè ai Tiromancino.

Promosso e finanziato dal Consiglio regionale, vede da oggi 8 fino al 30 agosto eventi su tutto il territorio regionale per celebrare la Transumanza, tradizione agricola e pastorale che riguarda la migrazione stagionale delle greggi e delle mandrie dai pascoli invernali a quelli estivi e viceversa. La Transumanza è dal 2019 patrimonio immateriale dell’Unesco. Saranno 27 gli eventi che animeranno i Comuni del Tratturo: tra gli ospiti degli appuntamenti in programma Max Gazzè, i Tiromancino, Eugenio Bennato e Gabriele Cirilli.

Il Consiglio regionale ha patrocinato la candidatura”, ha sottolineato il presidente Lorenzo Sospiri nel corso della presentazione al Palazzo dell’Emiciclo. “I 27 eventi del Festival sono culturali, musicali, teatrali, anche di livello nazionale”. Sospiri ha aggiunto che la legge che ha istituito il Festival “prevede anche una parte relativa alla pianificazione. Il gruppo di lavoro produrrà entro settembre una prima bozza di piano speciale territoriale che consentirà una parificazione e una mappatura dei tratturi sul territorio regionale, presupposto per infrastrutturare quelli oggi impercorribili”.

L’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo ha ricordato che la legge istitutiva del Festival “nasce dall’intuizione del presidente Sospiri nella scorsa legislatura. L’obiettivo è quello di valorizzare identità e specificità del nostro Abruzzo, mettere in mostra le bellezze attraversate dalla via del Tratturo e tutto quello che vi ruota intorno. Il Festival è un’iniziativa ormai consolidata, l’ulteriore passo sarà il riconoscimento della Transumanza come bene materiale dell’Unesco: significherebbe dare ulteriori opportunità di visibilità e sviluppo ai territori”.
Per la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia“il Festival dà lustro all’intero Abruzzo e la collaborazione tra Giunta e Consiglio continuerà per valorizzare tradizioni e peculiarità”.

TRA la Transumanza che unisce

Intervento nel corso della conferenza stampa anche da parte di Carlo Matone, presidente del GAL Gran Sasso Laga, che nell’ambito dell’evento organizza un’iniziativa sul ballo popolare saltarello: “Quando dieci anni fa candidammo la Transumanza a patrimonio immateriale sembrava un progetto temerario. Il riconoscimento richiede da parte dei territori il dovere di preservare questa storia e diffonderla. Onore quindi alla Regione Abruzzo che sta ottemperando a questo obiettivo in modo lungimirante”.

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