L’ultima campanella, Biondi agli studenti: amate la scuola, contenitore di un tempo pieno di vita
L’ultimo giorno di scuola, le latterà agli studenti del sindaco Pierluigi Biondi. “Da grandi capirete che avrete amato la scuola”
L’ultimo giorno di scuola, le lettera agli studenti del sindaco Pierluigi Biondi.
In occasione dell’ultimo giorno di scuola, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi scrive una lettera aperta agli studenti.
“Care ragazze e cari ragazzi,
L’Aquila è stata proclamata ‘Capitale della cultura 2026’. Questo obiettivo, così significativo per la nostra città e per il suo territorio, mi incoraggia – alla chiusura dell’anno scolastico – ad osare un consiglio. Mi piacerebbe che, durante le vacanze, vi soffermaste a leggere due libri che mi hanno riportato felicemente indietro nel tempo, attraverso sensazioni, situazioni, occupazioni, contrasti, incomprensioni, interrogazioni, scrutini, sorrisi, pianti, amori, amicizie e tanto sentimento ancora. Ma mi hanno anche sollecitato una nuova prospettiva di riflessione rispetto alla scuola, oggi che sono un padre e uomo delle istituzioni.

“Mercoledì, nella sede municipale di Palazzo Margherita, sono stato gioiosamente preso d’assalto da decine e decine di bambini che hanno reso palpabile la rinascita dell’Aquila con la forza del loro spontaneo e vociante incanto, annunciatore di un domani di bellezza e di nuove possibilità. Invito voi – continua Biondi – che dovrete affrontare gli esami di maturità a dare il massimo, tenendo presente le difficoltà delle prove, senza mai drammatizzare, e a godere le emozioni che vi accompagneranno per tutta la vita, insieme agli inevitabili aneddoti tra mani e fronti sudate, scongiuri di tutti i tipi, facce tese, pelle d’oca, professori che nel tentativo di alleggerire vi renderanno ancora più preoccupati, le tracce che non riuscirete a metter a fuoco e, poi, la condivisione di tutto questo con i vostri compagni, una condivisone che vi legherà per la vita.
Amate la scuola, amate la conoscenza, amate i docenti, amate i vostri compagni e sappiate che le amicizie più intense e appaganti sono quelle che nascono tra i banchi”, conclude Biondi nella sua lettera.



