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Nuova Giunta Abruzzo, la coperta è corta: pochi posti e tanti pretendenti

Nuova giunta Abruzzo, la coperta è corta. Nulla di fatto alla prima riunione delle forze di maggioranza. Si cerca la quadra.

Sei posti in Giunta regionale Abruzzo, il ruolo di sottosegretario, la presidenza del Consiglio e la vicepresidenza dell’esecutivo non bastano per la redistribuzione degli incarichi rispetto alle aspettative dei partiti. Forza Italia chiede due assessori, Noi Moderati vuole un riconoscimento tangibile dell’apporto dato alla coalizione e resta il nodo dell’assessorato esterno. Una coperta troppo corta per chiudere subito la trattativa.

Fumata nera, ed era inevitabile, per il primo confronto tra i partiti di centrodestra con il riconfermato presidente Marco Marsilio, per la formazione della nuova giunta regionale d’Abruzzo. I rappresentanti delle forze politiche hanno messo sul tavolo le rispettive richieste per quella che lo stesso presidente Marsilio aveva definito una “coperta corta” rispetto alle ambizioni di partiti e consiglieri eletti all’Emiciclo. Se la base di partenza dei tre assessori in quota FdI (Mario Quaglieri, Paolo Gatti e Tiziana Magnacca) non sembra essere in discussione, rimane difficile l’equilibrio rispetto alle richieste degli altri partiti, a cominciare da Forza Italia, che – come secondo partito della coalizione e un 13,44% su scala regionale – ha chiesto due assessori. Rimarrebbe così giusto l’assessorato per Emanuele Imprudente in quota Lega e partita chiusa, per lo meno in Giunta. Gli “altri” si dovrebbero accontentare di altri ruoli, pur di rilievo, ma “collaterali”. Soluzione abbastanza difficile, considerato che la presidenza del Consiglio, sembra essere comunque appannaggio di Forza Italia, probabilmente con il più votato del partito, Roberto Santangelo. Considerate le ambizioni di Noi Moderati che vuole un ruolo di peso per Marianna Scoccia e il “riconoscimento” del risultato che Marsilio vuole attribuire alla lista del presidente, è chiaro che è matematicamente impossibile chiudere con tutte le richieste dei partiti sul tavolo.
Un punto di incontro si potrebbe trovare nelle prossime riunioni se, ad esempio, Forza Italia fosse disposta a rinunciare a un assessore per il ruolo di sottosegretario a Daniele D’Amario. Così, gli azzurri potrebbero contare su un assessore vicepresidente della Giunta (Lorenzo Sospiri), la presidenza del Consiglio (Roberto Santangelo) e il sottosegretariato (Daniele D’Amario) per far valere il ruolo di “secondo partito della coalizione”. Così si libererebbe un assessorato che il presidente Marsilio vorrebbe affidare da esterna a Nicoletta Verì, in virtù del contributo della lista Marsilio presidente. Resterebbe comunque fuori Marianna Scoccia che già all’inizio della prima legislatura Marsilio aveva dato non pochi grattacapi alla maggioranza. Da verificare, quindi, come verrà trovata la quadra rispetto alle legittime ambizioni dei partiti. C’è circa una settimana di tempo per far tornare i conti e fare in modo che la “coperta corta” sia sufficiente a iniziare la legislatura senza eccessive fibrillazioni.

Palazzo Silone - Giunta Abruzzo