Epatite, screening nei cantieri edili: “Malattia subdola che non si manifesta subito”
Presentato il progetto pilota “Screening epatite nei cantieri edili” targato Ance L’Aquila e Asl 1 in collaborazione con Gilead Sciences: “Importante intervenire presto su una malattia che non si manifesta subito”.
Presentato il progetto pilota “Screening epatite nei cantieri edili” targato Ance L’Aquila e Asl 1 in collaborazione con Gilead Sciences: “Importante intervenire presto su una malattia che non si manifesta subito”.
È stato presentato questa mattina presso la sala consiglio di Ance L’Aquila il progetto “Screening epatite nei cantieri edili” realizzato con la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e in collaborazione con Gilead Sciences. Presenti all’incontro il presidente Ance L’Aquila, Gianni Frattale, il manager della Asl 1, Ferdinando Romano, il primario di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, il professor Alessandro Grimaldi, il vice presidente dell’Ordine dei medici L’Aquila, Giuseppe Calvisi, il coordinatore Commissione salute e sicurezza, Eliseo Iannini, e il presidente ESE-CPT L’Aquila, Sergio Palombizio. A portare il saluto del Comune dell’Aquila, l’assessore Vito Colonna.
“È un’iniziativa che prevede un momento importantissimo, – ha spiegato il professor Romano ai microfoni del Capoluogo – perché significa iniziare a screenare i lavoratori dell’edilizia, soprattutto quelli provenienti da altri Paesi, per vedere chi ha l’HCV da cui ormai si può guarire. Prima portava a cirrosi ed epatocarcinoma, mentre adesso – con i farmaci disponibili – abbiamo uno strumento terapeutico potentissimo, ma dobbiamo individuare i soggetti positivi, che in molti casi non sanno di esserlo. Oggi abbiamo due istituzioni importanti come Ance e Asl che lavorano insieme per affrontare il tema salute. Grazie a tutti gli attori di questo importante progetto, la Asl ci metterà risorse e impegno, perché si tratta di salvare vite”.
“Quando il professor Grimaldi mi ha illustrato l’idea – ha sottolineato il presidente Ance Gianni Frattale – immediatamente ho ripristinato quella che era la commissione Covid, oggi Commissione Salute e Sicurezza, e abbiamo messo a disposizione i centri di San Vittorino, Sulmona e Avezzano, con medici che si sono messi a disposizione sia di sabato che fuori orario di lavoro, per venire incontro alle esigenze delle aziende. Lo screening è facoltativo, ma rappresenta una tutela per tutti i lavoratori”.
“L’idea – ha quindi spiegato il professor Grimaldi – nasce dal fatto che più volte abbiamo riflettuto su un tessuto sociale che a L’Aquila è ormai cambiato, con un grosso afflusso di maestranze, in particolare da Paesi esteri – alcuni dei quali a medio e alto rischio. Quindi si è pensato di predisporre uno screening gratuito, coinvolgendo l’Ance. Si tratta di un’iniziativa importante, perché parliamo di malattie subdole, che non si manifestano immediatamente, e quando ce ne rendiamo conto può essere troppo tardi. Poter intervenire subito con le cure, invece, per quanto riguarda l’epatite C significa addirittura che con due o tre mesi di terapia possiamo eradicare il virus. Questo è un progetto pilota che può rappresentare un esempio per altri territori”.





