Nuova ondata di Covid 19 a L’Aquila, Grimaldi: Massima attenzione
Covid 19: il virus non dà tregua. Aumentano i ricoveri nel reparto di Malattie infettive del San Salvatore. L’invito del professor Grimaldi: “Attenzione a fragili e anziani, subito le vaccinazioni!”.
L’Abruzzo attualmente è una delle regione più colpite da una recrudescenza di casi di positività al Covid 19. “Non dobbiamo allarmarci, il virus è mutato e mediamente meno pericoloso, ma nemmeno mollare ed è necessario continuare a prestare la massima attenzione soprattutto nei confronti delle persone immunodepresse o gravate da altre patologie. Dobbiamo mantenere quelle piccole cautele che possono proteggerci: i fragili e gli anziani devono indossare la mascherina, lavare bene le mani dopo essere stati in luoghi affollati e soprattutto – chi non lo avesse fatto – procedere con il ciclo di vaccinazioni”. È il monito del professore Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive del San Salvatore dell’Aquila, sentito dal Capoluogo.
Il Covid 19 non dà tregua: dopo la pausa estiva e dopo le terapie intensive vuote – ad aprile scorso – per òa prima volta dopo 6 mesi, continuano a registrarsi casi di positività, soprattutto in Abruzzo. Stando agli ultimi dati regionali, l’indice Rt si conferma stabile sopra la soglia epidemica, con un aumento del 17% dei nuovi casi di Covid nell’ultima settimana. “Il virus è cambiato, è meno violento, ma la sua diffusione è molto più ampia. La copertura vaccinale fortunatamente ha fatto il resto e ci ha aiutati: adesso le fasce di popolazione più giovani non corrono rischi, ma non bisogna sottovalutare la situazione – chiarisce Grimaldi -. Sappiamo che, come ogni anno, la crescita dei contagi è un fenomeno quasi ‘naturale’, soprattutto in inverno”.

Purtroppo, anche il reparto diretto dal professore Alessandro Grimaldi, è di nuovo alle prese con diversi ricoveri dovuti al Covid 19.“Metà del nostro reparto attualmente è occupato da persone con positività più o meno gravi. Continuiamo a registrare gravi insufficienze respiratorie dovute al Covid nei pazienti anziani, fragili o con altre patologie pregresse. Da parte nostra stiamo facendo il possibile per capire come evolverà la situazione. Gli anziani rappresentano la fascia notoriamente più debole, è assolutamente consigliato vaccinarli”.
L’invito del professore Grimaldi quindi è di non sottovalutare la situazione. “Coloro che sono particolarmente a rischio, perchè gravati da altre patologie come i pazienti oncologici o affetti da difficoltà respiratorie devono usare la mascherina quando si trovano in ambienti affollati. Siamo riusciti – con un dispiego di forse e lavoro imponenti – a convivere con il virus, ma ognuno, nel suo piccolo, deve continuare a fare la propria parte, per se stesso e per chi ha intorno”.






