Alpini feriti in Kosovo, si attende il ritorno in Abruzzo
Sono arrivati in Italia gli Alpini del Nono feriti in Kosovo. Si attende il rientro in Abruzzo.
L’Aquila, Castellafiume, Trasacco, Teramo e anche Chieti: c’è grande attesa per il ritorno degli alpini del Nono reggimento L’Aquila feriti in Kosovo. I militari sono già rientrati in Italia e a breve dovrebbero arrivare a casa.
Gli Alpini del Nono sono rientrati con un volo dalla Macedonia; a Roma sono stati trasferiti all’ospedale militare del Celio per curare le fratture, le ustioni e le contusioni riportate a seguito degli scontri. Sono feriti, ma nessuno è in pericolo di vita, per fortuna. Il comandante della Kfor, il generale Angelo Michele Ristuccia, ha incontrato gli alpini all’aeroporto di Pristina. Sono 14 in totale i feriti, diversi sono abruzzesi: 2 di Trasacco, 3 marsicani, 1 teramano, 1 dal Chietino, 2 aquilani.

Come riporta Il Centro, l’amministrazione di Trasacco, guidata dal sindaco Cesidio Lobene, attende con ansia il riporto dei militari. “Trasacco vi ringrazia ed è al vostro fianco”, ha detto il primo cittadino.
Intanto in Kosovo sono arrivati i rinforzi Nato, sia per sostituire i feriti, sia per potenziare il contingente Kfor alle prese con la forte tensione tra kosovari di etnia albanese e serba sull’elezione dei sindaci nelle principali città del nord del Paese balcanico.










