Incidente asilo L’Aquila, recinzione e gestione parcheggio inefficaci: la perizia
Inchiesta destinata ad allargarsi quella sull’incidente dell’asilo a L’Aquila, in cui ha perso la vita il piccolo Tommaso.
Inchiesta destinata ad allargarsi quella sull’incidente dell’asilo a L’Aquila, in cui ha perso la vita il piccolo Tommaso. Secondo la perizia ci sarebbero state lacune nella gestione del parcheggio e nella recinzione inadatta a una protezione efficace.
Sarà il Sostituto procuratore Stefano Gallo a decidere se inserire nuovi nomi nell’indagine che riguarda l’incidente all’asilo Primo Maggio dell’Aquila, in cui ha perso la vita il piccolo Tommaso D’Agostino, di 4 anni, e sono rimasti feriti altri cinque bambini. Il perito Cristiano Ruggeri, nominato dallo stesso pm, ha infatti depositato una perizia che evidenzia alcune questioni che potrebbero riguardare anche la scuola e il Comune. Al momento, sotto indagine c’è solo la donna che aveva parcheggiato l’auto che poi si è sfrenata, ma le risultanze della perizia potrebbero presto far cambiare le cose. Nella stessa perizia, infatti, si evidenziano alcuni elementi legati all’efficacia della recinzione e alla gestione del parcheggio, oltre alla conferma della dinanica ricostruita durante le indagini, secondo cui la donna, scendendo dall’auto in cui aveva lasciato il figlio 12enne, avesse ingranato la marcia per fermare il mezzo, ma non il freno a mano. Per gioco, poi, il figlio – non imputabile per l’età – avrebbe in qualche moto tolto la marcia dall’auto che a quel punto si è messa in movimento, con il risultato purtroppo noto.
A questo punto, però, con il risultato della perizia relativo anche a parcheggi e recinzione, come sottolinea Il Messaggero, il “prevedibile colpo di scena”, potrebbe essere dietro l’angolo, con l’inserimento nell’indagine di scuola e Comune. L’ultima parola spetterà quindi proprio al titolare del procedimento.
Nelle perizia si parla poi anche del Documento di Valutazione del Rischio (Dvr), “documenti che in entrambe le gestioni (asilo nido e scuola dell’infanzia) non contengono l’analisi del rischio (investimento dei lavoratori in ambienti di lavoro)” e altri elementi che costituiscono “elemento di evitabilità originaria all’evento la cui efficacia era legata all’analisi del rischio. Precludere l’accesso ai veicoli interni spiega e se consentito, la gestione degli stessi e parcheggio, impedendo la sosta in posizione prospiciente e parallela alla rampa, avrebbe di certo evitato la genesi dell’evento”. Per quanto riguarda la recinzione, invece, è stata definita “non idonea a proteggere l’area giochi di pertinenza della scuola dell’infanzia”.
Con il deposito della perizia, quindi, a questo punto si valuterà se procedere anche nei confronti di altre persone.















