Logo
Gran Sasso, riapre la funivia

Riapre al pubblico esercizio la funivia del Gran Sasso: gli orari

Riapre la funivia sul Gran Sasso.

La stagione fredda si avvicina e sul Gran Sasso si è fatta ammirare la prima neve, in un periodo considerato anche tardivo rispetto agli standard ai quali siamo ormai abituati. Intanto, riapre al pubblico esercizio la Funivia del Gran Sasso d’Italia.
Nel weekend dedicato alle festività di San Martino, sabato 12 novembre ripartirà la funivia, per quanti vorranno tornare sul Gran Sasso e approfittare del trasporto a fune. A comunicarlo è il Centro Turistico del Gran Sasso, in una nota. 

Questi gli orari di apertura della funivia: dal lunedì al venerdì la prima corsa verrà effettuata alle ore 08.30, sabato, domenica e festivi alle ore 08.00. Segue una corsa ogni 30 minuti, sia in salita che in discesa, ad eccezione di quella delle 13.30, ultima corsa in salita, e delle 17, ultima corsa per la discesa.
In merito al futuro della funivia Il Capoluogo ha recentemente intervistato il consigliere comunale dell’Aquila Luigi Faccia, in occasione della presentazione al Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione Abruzzo del nuovo assetto del Bacino turistico del Gran Sasso.
Quello presentato è uno strumento urbanistico importante approvato dal Comune dell’Aquila, che viene recepito dalla Regione direttamente nel Piano dei Bacini sciistici regionali ”, aveva spiegato alla redazione del Capoluogo Luigi Faccia, consigliere comunale con delega alle Politiche della Montagna.
Il Piano dei Bacini sciistici dovrà essere approvato, come da iter regionale, prima con il passaggio in Giunta, poi in Consiglio regionale.
“Come Comune dell’Aquila,oltre al piano urbanistico, abbiamo presentato una relazione a corredo. Qui parliamo di turismo a 360 gradi, in cui il trasporto a fune, lo strumento più green esistente, ha un rilievo assolutamente centrale. Un trasporto che, secondo il Piano presentato, servirà sia come servizio per il turismo invernale, sia per quello estivo. E questa è una delle novità principali. La relazione, inoltre, prevede una serie di rifugi e sentieri. Non si può parlare, del resto, di sviluppo e di iniziative di trekking ed e-bike se non c’è prima una strutturazione di una rete sentieristica precisa”.
Qui l’intervista completa.