Comuni soli contro il Caro Bollette, a rischio i servizi essenziali
Caro bollette, salasso anche sui Comuni. Biondi: “Se non ci sarà un intervento a sostegno dei Comuni, si rischia di perdere servizi essenziali come il riscaldamento nelle scuole e l’illuminazione pubblica”
Caro bollette, un salasso insostenibile per tutti, Comuni compresi. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, lancia l’allarme: “I Comuni non possono essere lasciati soli, di nuovo, ad affrontare questo aumento indiscriminato”.
L’emergenza Covid non è stata l’ultima per le aree interne. Oggi il nuovo ostacolo da affrontare si chiama caro bollette e rischia di mandare in tilt l’intero tessuto economico di un territorio che, da 13 anni, porta avanti il complesso percorso di ricostruzione.
I rincari di gas ed energia non risparmiano neanche gli enti comunali, anche loro alle prese con bollette esorbitanti, che chiamano gli amministratori a manovre straordinarie per far quadrare le spese e i conti di bilancio.
Il primo cittadino dell’Aquila ha sottolineato l’urgenza di un’azione parallela – manovra governativa e linea condivisa a livello europeo – in una recente intervista rilasciata a Sky.
Ascoltato dalla redazione del Capoluogo, Biondi ha rilanciato: “L’aumento indiscriminato di energia elettrica e gas sta mettendo in difficoltà famiglie, aziende, realtà produttive, così come gli stessi enti locali. Il Comune dell’Aquila, per sostenere l’aumento registrato in questo 2022, ha stanziato 8 milioni di risorse aggiuntive. Nel dettaglio – rispetto agli 11 milioni spesi nel 2021 – quest’anno ci siamo attestati intorno a 13 milioni di euro. Tuttavia, a luglio scorso, si è resa necessaria un’ulteriore variazione di bilancio da 6 milioni. Dato che si traduce in un aumento per le spese dell’energia dell’80%, quindi 8 milioni di euro in più in totale. Risorse che è stato possibile reperire grazie al lavoro di un’amministrazione virtuosa, ma che non potremo ricavare tutti gli anni”.
“Si consideri infatti – continua il sindaco Biondi – che, sugli 8 milioni extra, il contributo dello Stato è stato equivalente ad un solo milione di euro. Ora, il Comune dell’Aquila dovrà recuperare i 7 milioni aggiuntivi. Se parte di questa spesa extra è stata ricavata dall’avanzo di amministrazione, la restante parte deriva da tagli trasversali a cui abbiamo dovuto ricorrere. Se non ci sarà, allora, un intervento a sostegno dei Comuni, si rischia di perdere servizi essenziali di cui gli enti comunali sono garanti. Naturalmente, non si tratta di un problema esclusivo del Comune dell’Aquila, ma di tutti i Comuni: in particolare di quelli più piccoli e con meno risorse su cui fare affidamento”.
Tra i servizi “a rischio”, su tutti, “il riscaldamento nelle scuole e l’illuminazione pubblica. Non è immaginabile un futuro di ragazzi che vadano a scuola al freddo o di luci spente in un centro storico”.
Qui Il Capoluogo aveva riportato il contenuto dell’intervista rilasciata dal primo cittadino a Sky, con ospite anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, in cui è stato affrontato il tema del caro energia.
















