Scuola e caro energia

Scuola chiusa il sabato per il caro energia: la proposta dei genitori

Niente scuola il sabato e dad in vista del razionamento energetico. La proposta di alcuni genitori che chiedono una raccolta firme.

Scuola chiusa il sabato per contrastare il caro energia: tante le richieste arrivate alla redazione del Capoluogo.it da genitori e docenti che chiedono la settimana corta, in modo da poter abbassare i riscaldamenti durante il fine settimana, proponendo a sostegno anche una raccolta firme, da presentare ai dirigenti scolastici degli istituti aquilani dove non vige la settimana corta.

La richiesta di chiudere la scuola il sabato è arrivata, prima del suono della prima campanella nelle varie regioni d’Italia, dal presidente Anp Antonello Giannelli, che proponeva di accorciare la settimana chiudendo il sabato e svolgere le lezioni in Dad. Il ministro uscente dell’Istruzione, Patrizio Bianchi invece ha ribadito che la didattica è solo in presenza. Bianchi ha affermato chiaramente, “che non devono essere le scuole a pagare le conseguenze del caro energia e per questo andrebbero escluse dai razionamenti dei consumi”, lasciando però carta bianchi ai dirigenti scolastici che possono scegliere autonomamente ricorrendo all’autonomia scolastica da parte dei singoli istituti. Per questo motivo diversi genitori hanno avallato la proposta di Giannelli proponendo una raccolta firme da sottoporre poi ai dirigenti scolastici degli istituti aquilani. L’idea iniziale era quella di chiudere la scuola il sabato e non fare lezioni durante quella giornata, spalmando l’orario sugli altri giorni della settimana.

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In alternativa si era parlato anche dell’ipotesi di ricorrere alla didattica a distanza per la giornata di sabato. Un piano che porterebbe a un risparmio dei consumi di gas, in vista dei possibili razionamenti per l’inverno. La possibilità della settimana corta resta in effetti in piedi, ma probabilmente a condizioni diverse e sicuramente non verrà applicata in maniera indiscriminata a tutti gli istituti. C’è poi un’altra possibilità, proposta dal comitato “A scuol”’, nato nel 2020 contro il ricorso eccessivo alla dad e composto da studenti, famiglie e insegnanti: le lezioni di 50 minuti. L’idea è di permettere alle scuole di introdurre lezioni da 50 minuti in caso di crisi energetica più grave in inverno per poter risparmiare un po’ sui consumi. Una soluzione che, spiegano dal comitato, eviterebbe disagi alle famiglie.  Va ricordato che da tempo in diverse scuole dell’Aquilano, sia primaria che secondaria vige già la possibilità di ricorrere alla settimana corta, con i rientri infrasettimanali.

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