Politica

Chiusura Tribunali Abruzzo, Fina: Serve intervento legislativo

"Il mio impegno non si è mai interrotto", il candidato e segretario Pd Michele Fina risponde all'appello di Colucci per scongiurare la chiusura del Tribunale di Avezzano, Vasto, Lanciano e Sulmona.

“L’impegno non si è mai interrotto. È il momento di un intervento legislativo definitivo”. Così risponde Michele Fina, segretario del Pd e candidato al Senato, all’appello mosso dal presidente degli avvocati di Avezzano Franco Colucci che, da mesi, sta cercando di scongiurare la chiusura dei tribunali “minori” abruzzesi, come quello del capoluogo marsicano.

In vista anche delle prossime elezioni politiche del 25 settembre, il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Avezzano ha rivolto un appello ai candidati abruzzesi per “proseguire la battaglia contro la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto”. La richiesta, firmata dal presidente del Foro, Franco Colucci, vuole scongiurare la chiusura definitiva dei presidi di giustizia fissata al 31 dicembre 2023. Lo scorso febbraio, le Commissioni parlamentari avevano approvato la proroga alla soppressione dopo il via libera del ministro della Giustizia, Marta Cartabia. “Raccolgo l’appello del presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci: sul tema dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto siamo del resto impegnati nei territori e in Parlamento da tempo”, ha detto Michele Fina.

“Il mantenimento strutturale dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto è per noi prioritario: sul migliore veicolo legislativo ci si dovrà confrontare a seconda delle opportunità. Da quando nel 2012, con emendamento Legnini, riuscimmo a salvare i quattro tribunali abruzzesi dalla soppressione voluta dalla riforma (pessima) della geografia giudiziaria del Governo Monti, il mio impegno non si è mai interrotto. Ora è arrivato il momento di un intervento legislativo definitivo”.

Chiusura dei tribunali minori abruzzesi: perchè

La chiusura dei tribunali è prevista da una legge del 2012 in tema di “nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero”. Il decreto legislativo include anche la chiusura delle sezioni distaccate e delle procure della Repubblica. La riforma della geografia giudiziaria vedrebbe l’accorpamento dei tribunali di Avezzano e Sulmona a L’Aquila e quelli di Lanciano e Vasto a Chieti. Dopo le proroghe concesse per via della ricostruzione e dell’emergenza Covid, la chiusura dei quattro presidi di giustizia era fissata al 14 settembre 2022. Lo scorso 17 febbraio era arrivato il via libera dal governo Draghi per un ulteriore rinvio, poco prima del voto delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio. Dopo un lungo braccio di ferro, il ministro della Giustizia, Cartabia, aveva accolto le istanze di deputati e senatori abruzzesi concedendo la proroga fino alla fine del 2023 mentre politici e avvocati chiedevano la chiusura al settembre del 2024.

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