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Suicidi in carcere, 52 da inizio anno: “Situazione drammatica”

Ancora un suicidio in carcere, sale a 52 la conta delle persone che si sono tolte la vita dall'inizio dell'anno. Petrilli: "Carceri italiane ferme a fine Ottocento".

Ancora un suicidio in carcere, sale a 52 la conta delle persone che si sono tolte la vita dall’inizio dell’anno. Petrilli: “Carceri italiane ferme a fine Ottocento”.

Con il 25enne che proprio a Ferragosto si è tolto la vita presso il carcere di Torino, sale a 52 la macabra conta dei suicidi in carcere dall’inizio dell’anno. A lanciare l’allarme, Giulio Petrilli, portavoce del Comitato per il risarcimento per ingiusta detenzione a tutti gli assolti, che scrive: “Dall’inizio dell’anno 52 suicidi nelle carceri italiane, in nessun carcere europeo in sette mesi una cosa così. L’Italia sta diventando il paese al mondo con più suicidi nelle carceri. Poi c’è anche drammatica la constatazione che la maggioranza delle donne e uomini che si suicidano sono giovani. La condizione delle nostre carceri è disastrosa. Ci sono carceri invivibili, vecchie, sovraffollate, prive di qualsiasi possibilità di vivibilità”.

“Faccio un esempio chiarificatore – prosegue Petrilli – San Vittore Milano, dove purtroppo soggiornai per vari anni quando ero giovane; San Vittore come tanti altri  è rimasto identico come a fine Ottocento. È così. Questo per far capire che nel mondo di fuori si cambia, c’è’ evoluzione, dentro le carceri no. Tutto rimane come all’inizio Novecento. È una constatazione vera e drammatica, parlo a ragion veduta. Poggioreale Napoli,  l’Ucciardone Palermo, Marassi Genova, Regina Coeli Roma e tanti altri sono rimasi a cento anni fa. La disattenzione dei governi che si succedono negli anni è impressionante. Non si può rimanere silenti quando oramai ogni giorno nelle nostre carceri si suicidano tanti giovani. L’Italia è uno dei paesi dove il tasso di suicidi delle persone libere è tra i più bassi, delle persone recluse sta assumendo proporzioni incredibili, massime in Europa e nel Mondo.

“È un’estate davvero drammatica – commenta intanto il ministro Cartabia a seguito dell’ultimo episodio di Torino – il Ministero, l’Amministrazione penitenziaria molto stanno facendo per migliorare complessivamente la qualità della vita e del lavoro nei nostri istituti, ma il dramma dei suicidi dall’inizio dell’anno riguarda tutti. Tutti siamo chiamati ad occuparci di questa parte importante della nostra Repubblica”.

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