Personaggi

Leonardo De Amicis, chi è il direttore artistico della Perdonanza

Tutto iniziò con una fisarmonica: chi è Leonardo De Amicis, musicista e direttore d'orchestra di Sanremo e artistico della Perdonanza.

Se la Perdonanza è diventata anche una festa lo dobbiamo a tanti professionisti come il maestro Leonardo De Amicis che in questi anni si sono spesi e si stanno spendendo per la città con amore, abnegazione, con la voglia di fare il bene della città, mettendo a disposizione – gratuitamente – professionalità, conoscenze, competenze. La Perdonanza Celestiniana non è solo una festa religiosa, è anche musica e spettacolo… E dietro la musica, gli eventi che hanno caratterizzato le ultime edizioni, ci sono due mani in particolare, quelle del direttore d’orchestra, compositore e musicista Leonardo De Amicis.

Leonardo de Amicis

Leonardo De Amicis, direttore musicale dal 2020 del Festival di Sanremo, da sempre innamorato dell’Aquila – dove ha iniziato gli studi si musica – e  della cultura “come motore del mondo”, ha portato in città artisti internazionali e nazionali organizzando durante la Perdonanza, nelle vesti di direttore artistico eventi a 360 ° e veicolando messaggi positivi e di speranza, soprattutto in un momento storico come questo: il messaggio di Celestino V diventa il canto della rinascita dopo le chiusure del lockdown, dopo la crisi che ha investito il comparto musica e spettacolo. La musica che compie un viaggio e spazia provocando sempre emozioni positive di cui tutti abbiamo bisogno. Le sue sono mani che il successo non lo rincorrono a tutti i costi, anzi, il maestro De Amicis è una persona schiva, riservata, precisa, ma discreta. E proprio in virtù di questo successo, ben conscio delle difficoltà in un settore come questo, per fare anche “scuola di vita”, alla Perdonanza ha diretto i ragazzi del Conservatorio, per consentirgli di muovere quei primi passi che lui stesso ha fatto tanti anni fa, quando la vita ha preso una svolta inaspettata e straordinaria. Non solo Perdonanza, ma anche la rassegna I Cantieri dell’Immaginario che, quest’anno, porta per la quinta edizione, “la firma De Amicis”.

Leonardo De Amicis: chi è e come è nata la passione per la musica

Nato a Roma, originario del reatino, padre di 3 figli: Sebastian – che ha seguito le orme del padre – Giulia e Niccolò, è cresciuto a L’Aquila dove ha studiato al Conservatorio “Casella” organo e pianoforte. A fare da spartiacque, a scegliere per lui, fu una piccola fisarmonica, dono di suo padre, quando era un bambino. Da lì, la sua strada si è fusa per sempre con il mondo della musica, una storia d’amore praticamente senza fine. A L’Aquila era famoso già negli anni’80, quanda suonava con una band molto nota in quel periodo, gli “Uranius”, con cui si è esibito recentemente in uno spettacolo organizzato a Via Strinella, davanti la chiesa di Santa Rita. Sempre in quel periodo ha iniziato alcune collaborazioni con l’amico Riccardo Cocciante – anche lui originario dell’Aquilano – con cui, questa estate porterà in giro per l’Italia 8 spettacoli per l’evento “Cocciante canta Cocciante” da lui ideato del 2012 e trasmesso su Raidue. Insieme, nel 1989, hanno realizzato l’album Viva di cui De Amicis è stato il tastierista e arrangiatore.

Leonardo De Amicis, I Cantieri dell’Immaginario ‘Oltre l’identità’

Produttore di musica elettronica, De Amicis ha girato in tutta Europa ed è arrivato fino in America per perfezionare la sua formazione. Nel 1999 arriva un grande successo: venne selezionato da Radio Vaticana come compositore, direttore e produttore del disco-evento di papa Giovanni Paolo II Abbà Pater. Durante il giubileo del 2000 è stato direttore d’orchestra per numerosi eventi, tra cui la Giornata mondiale della gioventù. A partire dal 2000, e fino al 2003, è stato anche referente artistico della direzione nazionale della Croce Rossa Italiana. Importanti anche le collaborazioni con la Rai: è stato direttore d’orchestra a Sanremo Giovani 2001 e membro della commissione a Sanremo 2004, ricevendo il premio “Volare” per il miglior arrangiamento con il brano “Sei la vita mia” di Mario Rosini. Al Festival ha diretto anche Riccardo Cocciante, “Il Volo”, ed i bambini di “Ti lascio una canzone”. Sempre per la RAI, ha realizzato le musiche dei programmi diretti da Roberto Bolle “La mia danza libera” e “Roberto Bolle danza con me”. Ha inoltre curato gli arrangiamenti e diretto l’orchestra per i programmi “C’era un ragazzo” con Gianni Morandi, “Stasera pago io” con Fiorello (2001 e 2002), “Uno di noi” con Gianni Morandi (2002), la ripresa televisiva del musical Notre Dame de Paris (2002), “Music Farm” con Simona Ventura, Sanremo Festa d’estate (2004), 50 Canzonissime con Carlo Conti, “Vincenzo Salemme Show” (2006), “Amore” con Raffaella Carrà (2006), “L’anno che verrà” (dal 2004 al 2010), “I fuoriclasse” (2007), “Volami nel cuore” (2008), “Omaggio a Ornella Vanoni” (2008), “Grazie a tutti” con Gianni Morandi (2009), “Gigi, questo sono io” con Gigi D’Alessio (2010), “È stato solo un flirt” (2012), “Senza parole” (2015), “Standing Ovation” con Antonella Clerici (2016), “Sogno e son desto” con Massimo Ranieri (2016). Dal 2009 al 2015 è stato direttore artistico per la RAI nel programma “Ti lascio una canzone”, condotto da Antonella Clerici.

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