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Solstizio d'estate, la magia del giorno più lungo dell'anno - Il Capoluogo
Cultura e tradizioni

Solstizio d’estate, la magia del giorno più lungo dell’anno

La potenza della luce che ha la meglio sulle tenebre nel giorno più lungo dell'anno: è solstizio d'estate!

Il solstizio d’estate è il giorno più lungo dell’anno, in cui la luce ha la sua massima durata. Anche se il caldo è già arrivato da giorni, sta dunque per arrivare l’estate astronomica vera e propria. Questo termine, che sta ad indicare il comportamento del Sole nel cielo, deriva dal latino solstitium, parola composta da “sol” che significa Sole, e “sistere” che vuol dire fermarsi. Il sole infatti in questa data sembra quasi arrestare la propria ascesa, per poi iniziare a riavvicinarsi all’equatore celeste, prima impercettibilmente, poi in modo sempre più rapido fino all’equinozio d’autunno.

Il solstizio non avviene sempre alla stessa ora, ma rispetto all’anno precedente con un ritardo di sei ore circa. Salvo poi, ovviamente, ogni quattro anni riallinearsi grazie all’anno bisestile. Nel 2020 il solstizio d’estate cadde ad esempio il 20 giugno. Il ogni caso i raggi del Sole si trovano a colpire perpendicolarmente il Tropico del Cancro, avviene perciò sempre tra il 20 e il 21 giugno. Quest’anno ci sarà precisamente alle 11.13, circa sei ore dopo rispetto al solstizio d’estate dell’anno scorso, che è avvenuto sempre il 21 giugno, ma alle 5.31.

In questo giorno si festeggia la potenza del sole, la luce e l’inizio dell’estate: per questo il fuoco è uno degli elementi comuni nelle tante tradizioni, il fuoco che nutre il sole e, luminoso e forte, combatte le tenebre. Il Solstizio, nei riti magici e tradizionali è il momento per l’uomo per un nuovo inizio, e quantomai propizio per attirare la fortuna.

Come noto a Santa Maria di Collemaggio si manifesta al solstizio d’estate un gioco di luce che rende visibile il momento delle nozze tra il sole che penetra la basilica attraverso il rosone centrale e le “onde” del labirinto, i cerchi concentrici che lo caratterizzano. Ovviamente, non può essere solstizio senza Maria Grazia Lopardi, “la signora di Collemaggio”, scrittrice, storica, presidente dell’Associazione culturale Panta Rei. “Il giorno più lungo dell’anno, quando il sole è al massimo della sua potenza e avvengono le nozze sacre tra il principio maschile, il fuoco, essenza del sole, e quello femminile, le acque, collegate alla luna. Tutte le tradizioni si basano sul ritmo annuale per fissare le loro festività ed in particolare i due solstizi hanno attratto l’attenzione degli antichi che hanno orientato i loro monumenti in direzione delle albe o dei tramonti del sole in quei giorni particolari. Nel Cristianesimo si è incentrata l’attenzione sul guardiano della porta solstiziale, Giovanni Battista, che ha preso il posto di Giano, lo janitor degli antichi romani, colui che battezza con le acque, che apre la strada a Colui che battezza con il fuoco, il nuovo sole che nasce al Solstizio d’inverno, quando si apre l’altra porta solstiziale di cui è guardiano Giovanni Evangelista. ‘Lui deve crescere e io diminuire!'(Gv 3, 30), afferma il Battista di cui si celebra la nascita nella notte tra il 23 giugno e il 24. Il sole del solstizio d’estate deve perdere la sua potenza perché possa manifestarsi il sole del solstizio d’Inverno. Il Battista preannuncia il Cristo scomparendo poi dalla scena”.

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