Calcio

L’Aquila 1927, Barberio: “Riempiamo il Gran Sasso d’Italia”

Il presidente de L'Aquila 1927 Barberio ai microfoni de IlCapoluogo.it: "Non sempre la prima in casa è da vedere negativamente. Squalifiche? Scontiamo la nostra antipatia. Tantissimi auguri al Gavoi, il loro obiettivo deve essere vincere, non rovinare la festa agli altri. Chisola? Bella sfida."

Ricomincia la settimana di allenamenti per L’Aquila 1927, tra tante novità nel corso della giornata.

In primis, il sorteggio in vista della finale dei play off nazionali, che ha decretato che l’andata si giocherà tra le mura del ‘Gran Sasso d’Italia’ ed il ritorno in Piemonte, in casa del Chisola. Decisamente più scalpore ha destato il verdetto del giudice sportivo, che ha punito con cinque giornate di squalifica il capitano rossoblù Vincenzo Scognamiglio, con tre turni il difensore Andrea Ponzi e con due il secondo portiere Alfredo Meo, espulso dalla panchina. Decisioni che hanno fatto discutere molto. Di tutto questo, e non solo, ha parlato il presidente rossoblù Massimiliano Barberio ai microfoni de IlCapoluogo.it.

 

“Il sorteggio di oggi non è andato bene, tutti preferiscono avere il ritorno in casa, ma non sempre la prima in casa è da vedere negativamente. La questione squalifiche nella partita contro il Taloro Gavoi? Le cinque giornate a Scognamiglio parlano da sole. Al nostro capitano ne sono state date cinque, al loro due. Se dobbiamo scontare la nostra antipatia, evidentemente ci stiamo riuscendo. Le provocazioni sono state fatte da loro e ci hanno danneggiato, noi siamo stati ingenui a cascarci. Provocazioni con in testa il loro allenatore, antisportivo e maleducato, venuto con il solo obiettivo di rovinare la festa a noi. Auguro al Taloro Gavoi di fare una finale il prossimo anno e di riportare un altro risultato, ossia vincere, non rovinare la festa agli altri, obiettivo misero da perseguire. Tantissimi auguri.”

 

“Il Chisola? – ha aggiunto il presidente, passando al prossimo incontro dei rossoblù – Sappiamo che è una squadra giovane con alcune belle individualità in attacco. Spero sia una squadra a cui piace giocare a calcio, come alla nostra. Sarà una bella sfida, sono due belle squadre che fanno bel gioco. Sarà una sfida difficile, loro hanno i favori del pronostico. L’Aquila non teme nessuno, nonostante l’ingiustizia del verdetto del giudice sportivo. Abbiamo affrontato il campionato con tanti infortuni. Siamo entrati nell’ottica che nessuno deve essere indispensabile. Sono gli altri che ci devono temere.”

 

Occasione, naturalmente, per fare un appello alla città, che già nei precedenti match ha saputo come rispondere: in vista della finale, si attende uno stadio pieno. Occasione, inoltre, per ricordare l’iniziativa de L’Aquila 1927: prezzo dei biglietti in curva fissato ad 1€. Prevendita che, in queste prime ore, già sta andando a gonfie vele.

 

“La società vuole premiare chi ci è stato sempre vicino – ha spiegato, concludendo, il presidente Barberio – chiediamo che si faccia di tutto per riempire lo stadio. Il ‘Gran Sasso d’Italia’, domenica, dovrà bollire. Abbiamo fatto 2300 spettatori contro il Taloro Gavoi, ora dobbiamo fare di più. Ognuno porti amici e parenti a vedere questa partita. Siamo certi della risposta del pubblico, L’Aquila sa sempre come rispondere in queste occasioni.”

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