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Calcio, Lo Re: “Oggi caccia all’uomo da parte loro, ha perso il calcio”

Post L'Aquila-Taloro Gavoi, Lo Re: "Loro venuti a fare caccia all'uomo, la loro tattica? Solo distruggere quello che abbiamo fatto. Pubblico dodicesimo uomo, le altre piazze dovrebbero solo imparare".

Nel post L’Aquila-Taloro Gavoi, terminata 2-2, arrivano le parole dei protagonisti. Ai microfoni della stampa, il tecnico rossoblù Sergio Lo Re.

 

“Non è facile stare a commentare dei comportamenti che avevo messo in preventivo ieri. Mi si dice che sono antipatico, ma io sono realista. Si parlava tanto del terzo tempo fatto lì, ma perché si sapeva che sarebbero venuti qui a fare questo. C’è stata una caccia all’uomo per tutta la partita. Siamo stati presi a calci e pugni per tutto il tempo. All’andata non ho detto nulla, ma Romanucci era stato morso al collo di uno di questi animali. Scognamiglio, nell’intervallo di oggi, è uscito con la maglia strappata. Oggi ho rabbia perché ha perso il calcio. Ora, questa squadra sta cantando perché voleva rovinarci la finale. Sappia che non ci è riuscita. Intanto, loro riprenderanno l’aereo e ripartiranno da sconfitti. La cosa che mi disturba oggi è il significato di quello che siamo venuti a vedere, io e le oltre 2000 persone che ci sono state. Possiamo parlare di tattica? Che tattica ha avuto questa squadra? Solo distruggere quello che è stato fatto. Ha fatto male vedere questo scempio. Ora, aspettando il nostro avversario, dovremo ricomporci e rimettere insieme i pezzi. Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Ci andremo a giocare la finale come cazzo si deve. Ad ogni modo, voglio ringraziare il pubblico, perché è difficile trovare stadi gremiti come questo, con una partecipazione così grande della nostra gente, che ci è stata veramente vicina oggi ed è stata il dodicesimo uomo. La nostra squadra è composta anche da questo pubblico, mi rendo orgoglioso l’aver assistito ad uno spettacolo come questo. Le altre piazze devono solo imparare dal nostro tifo corretto e bellissimo. Voglio fare anche un plauso ai nostri giocatori: arrivare al 19 giugno da luglio non è stato facile. Hanno tenuto duro e sono stati in grado di seguire il loro istinto, ossia dare il massimo per la piazza.”

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