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Calcio, Lo Re: "Risultato più bello del pubblico e della correttezza" - Il Capoluogo
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Calcio, Lo Re: “Risultato più bello del pubblico e della correttezza”

Post Giulianova-L'Aquila, Lo Re: "L'avevamo preparata così, il passivo per loro poteva essere peggiore. A nome di tutti, abbracciamo la famiglia di Tommaso". Cerasi: "Si è sentita sicuramente la differenza di età e di esperienza".

Nel post Giulianova-L’Aquila, finale dei play off regionali, terminata 0-2, arrivano le parole dei protagonisti.

Ai microfoni della stampa, il tecnico rossoblù Sergio Lo Re.

 

“La partita l’avevamo preparata così, com’è venuta nel primo tempo. Nella seconda fase, loro hanno provato a dare un colpo di reni. Penso che la partita poteva finire con un passivo peggiore per loro. Voglio comunque far loro i complimenti, ci vuole coraggio per affrontare il campionato con una squadra così giovane e con ragazzi di prospettiva. La differenza rispetto alla partita del ritorno? Nel calcio la differenza la fanno i goal. Rispetto alle occasioni create, ci sono stati anche pochi goal. Un po’ di rammarico c’è, se mi accontentassi del 2-0 sarei un mediocre. Il rigore? Non ho mai parlato di arbitri, non lo farò neanche oggi. Se l’arbitro ci ha dato il rigore, significa che c’era. I gialli a Carbonelli e Pejic? Sapremo ovviare a queste mancanze, seppur pesanti. Abbiamo uomini veri e, qualsiasi cosa succederà, non sarà per questo. Dobbiamo imparare a chiudere le partite, nel rispetto di tutte le squadre che abbiamo davanti. I ragazzi, in questi mesi, si sono compattati e hanno seguito una linea comune, cosa che è stata fatta anche dalla società e da tutto l’ambiente. Voglio dedicare questa vittoria, seppur non definitiva, a questi ragazzi, alla società e al pubblico. Lo sfottò? Quando è sano, è il fattore che dà colore a tutto il resto, tanto che siamo andati a salutare anche il pubblico del Giulianova. Oggi, il risultato più bello è stato quello del pubblico e della correttezza che c’è stata in campo. Non può passare, comunque, inosservato nella giornata di mercoledì a L’Aquila. Un momento di lutto e di riflessione. Il calcio deve essere un fattore che aiuta a sottolineare queste tragedie. A nome di tutti, abbracciamo la famiglia di Tommaso.”

 

Prosegue il tecnico del Giulianova Luciano Cerasi.

 

“Si è sentita sicuramente la differenza di età e di esperienza. Il calcio è anche questo. In queste finali, in queste partite secche, si può creare questa situazione. Io penso che abbiamo fatto quello che dovevamo fare, perché non era una partita facile da vivere. Per tanti dei nostri, è il primo campionato in prima squadra. Non mi metto qui a parlare troppo, perché avrei troppe di queste situazioni su cui discutere. Cissè nel secondo tempo? Noi siamo abituati a fare la formazione in base a quello che vediamo in settimana. Nella nostra città, i non addetti ai lavori non sono abituati a chiedere riguardo a questo, perché sanno che sono valutazioni fatte nel corso dei giorni di preparazione alla partita. Il pubblico? Il riconoscimento dei tifosi ripaga più di qualsiasi risultato. L’anno prossimo? Sto bene qui, con il Giulianova ho un accordo stabilito dalla parola, che per me vale più di qualsiasi contratto. Faccio i complimenti a L’Aquila, ma su alcune cose bisognerebbe essere più professionali. La cultura del calcio va oltre. Queste parole fanno male al calcio.”

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