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Gagliano Aterno comunità energetica: un'altra energia è possibile - Il Capoluogo
Energia

Gagliano Aterno comunità energetica: un’altra energia è possibile

A Gagliano Aterno una delle pochissime comunità energetiche in Italia. Un patto tra Comune e cittadini per produrre energia in maniera green e consapevole. E nel giro di cinque anni, diventare indipendenti da questo punto di vista

Parte da un piccolo paese della Valle Subequana, Gagliano Aterno, la sfida a cambiare il modo di cercare, produrre ma prima ancora, di concepire l’energia in maniera comunitaria: e la particolarità è che proprio un piccolo paese delle aree interne abruzzesi può dare l’esempio perchè si inizi a pensare che un’altra energia, più green, più sostenibile, sia possibile. E poi a metterla in pratica.

Gagliano Aterno è una vera e propria fucina di idee, eventi, collaborazioni. Merito dell’intraprendenza del suo giovane sindaco, Luca Santilli, del progetto Montagne in Movimento nato appositamente per contrastare lo spopolamento dei paesi dell’entroterra. Ma merito anche delle tante interazioni e collaborazioni portate avanti con Università locali ed extra regionali.

E’ così che da Gagliano Aterno nasce una idea: quella di diventare una comunità energetica.

 

Cos’è una comunità energetica? Lo spiega Luca Santilli al Capoluogo

La comunità d’energetica è un soggetto giuridico al cui interno ci sono cittadini ed ente pubblico: il Comune, in questo caso. Abbiamo messo come Comune a disposizione delle strutture, degli edifici sui quali abbiamo installato dei pannelli fotovoltaici. L’energia prodotta andrà a beneficio della comunità”.

Ciò significa che l’energia prodotta in maniera green da questi pannelli verrà reimpiegata nel comune, dagli stessi cittadini, e che gli introiti derivati dal pagamento dell’energia andranno nelle casse della comunità energetica. L’intera comunità che aderisce a questo progetto potrà poi decidere come reinvestire questo denaro: iniziative sul territorio, per i giovani, per incrementare il turismo. Per, soprattutto, creare attrattività e fare in modo che restare in un piccolo paese sulle montagne abruzzesi sia una scelta, consapevole, che porta vantaggi a chi vi abita e vi opera.

E in momenti come questi, di guerra e conflitti, in cui ci si interroga sul potere – economico e non – legato a petrolio e gas, la soluzione potrebbe venire letteralmente dal cielo: dal sole, dal vento… e dalle montagne, come in questo caso.

“Siamo partiti un anno fa” spiega Santilli. La costituente della comunità energetica si è tenuta a inizio aprile. “Ora ce ne sono otto di comunità energetiche in Italia: siamo fra i comuni scelti per questo progetto, di cui ci avevano informato i ricercatori di Montagne in Movimento. Ma le comunità devi anche renderle consapevoli: combattere lo scetticismo, far capire i vantaggi. I cittadini devono essere parte attiva di questo progetto: sono infatti seguiti degli incontri di avvicinamento fino ad oggi”.

pannelli fotovoltaici gagliano

Due gli impianti previsti, al momento, sul territorio: uno, già realizzato, sul fontanile e l’altro sull’ex asilo comunale. Il Comune partecipa come produttore, installando i pannelli: ma gli stessi cittadini possono diventare produttori.

“Se non ora, quando!” dice Luca Santilli. “È questo il momento per sensibilizzare, per creare la nostra comunità energetica, per far capire che il risparmio, magari, non sarà tangibile in bolletta o subito. Non è uno sconto diretto immediato sulle tariffe o sulle tasse, come fa il Governo. Ma è un investimento vincente su questo territorio e su chi vi abita”. E quanto si guadagnerà, saranno i membri della comunità a decidere come spenderlo.

“All’inizio non potremo abbassare le bollette. Ma se noi da adesso a cinque anni iniziamo a diventare produttori, i cittadini mettono pannelli e il Comune continua ad investire… e se nel giro di cinque anni produrremo 300 Kw potremo diventare un comune energeticamente indipendente”.

Insomma, poche le regole, ma ben precise per partecipare alla comunità energetica di Gagliano Aterno: se sei un consumatore, come membro della comunità, quando accendi qualsiasi dispositivo che va ad elettricità, consumi.

 

Se produci, installi pannelli o qualcosa che generi energia rinnovabile nella tua abitazione. Questo scambio tra produttori e consumatori genera un incentivo maggiorato che ti dà lo Stato. “È abbastanza importante come incentivo: più del doppio di quello ordinario”.

Sul sito del comune subequano il modulo per richiedere, gratuitamente, di far parte di questa comunità, con le semplici regole da seguire: i soggetti partecipanti condividono l’energia prodotta utilizzando la rete di distribuzione esistente. L’energia condivisa è pari al valore minimo, in ciascun periodo orario, tra l’energia elettrica prodotta e immessa in rete dagli impianti a fonti rinnovabili e l’energia elettrica prelevata dall’insieme dei clienti finali associati. L’energia è condivisa poi per l’autoconsumo istantaneo, che può avvenire anche attraverso sistemi di accumulo.

Un vero e proprio esempio di economia circolare, una lotta all’inquinamento per cambiare la piega che ha preso il nostro mondo. Un’altra energia è possibile, e lo diciamo alla vigilia della giornata della Terra: perchè anche da qui, anche da queste montagne, un segnale arrivi su cosa realmente possiamo fare. Al di là di parole, servono progetti e fatti.

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