Necrologio

Addio a Giulio Petronio, simbolo dei pastori abruzzesi e custode del pecorino canestrato di Castel del Monte

Lutto per la scomparsa di Giulio Petronio, il "papà" e il custode del prezioso pecorino canestrato di Castel del Monte.

È scomparso all’età di 63 anni Giulio Petronio, il “padre” del pregiato e noto pecorino canestrato di Castel del Monte.

L’attività di Giulio Petronio è presente e molto conosciuta da 35 anni; la sua azienda conta la presenza di circa 2200 ovini, che si nutrono delle circa 300 varietà di erbe che crescono sui pascoli del Gran Sasso e nel tempo è diventata una realtà multifunzionale.

Percorrendo la strada che da Calascio porta a Castel del Monte, sulla destra si incontra un capannone bianco con il tetto rosso. E’ proprio qui che si trova l’Azienda Zootecnica Gran Sasso dove le pecore di Giulio Petronio sono libere di pascolare e di nutrirsi delle trecento essenze foraggere presenti sulle nostre montagne.

Il suo formaggio, il canestrato, racconta la storia rurale del nostro territorio; è considerato il prodotto caseario per eccellenza che ricorda la transumanza. Un formaggio a latte crudo che si vende fresco, formato dentro canestri (da cui il nome) un tempo in vimini e oggi in plastica.

Giulio Petronio era il custode di questa tradizione; alla storica attività di allevamento ovino, praticata secondo metodi tradizionali, si sono affiancati nel tempo molteplici settori, che hanno consentito di sviluppare ed ampliare una realtà agricola moderna, sempre fedele al territorio.

“Il segreto del canestrato è il pascolo – spiegava Petronio (fonte www.gamberorosso.it) – non è mica merito nostro. Per farlo parti dal latte e metti il caglio. Che detto così pare facile, e invece non è mica detto. Qui ci sono le varietà di erbe – circa 300 essenze foraggere – e i fiori che fino a che fa caldo sono freschi, e le pecore si scelgono da sole di quel che preferiscono mangiare”. Poi con l’inverno ci sono i fiori che lui essiccava, a integrare l’alimentazione dei greggi.

Una perdita importante che sta destando molta commozione; tanti sono i messaggi di cordoglio sui social. “Che triste notizia ! Quando un amico ci lascia il dolore è pari alla perdita di un familiare L’Abruzzo perde un grande allevatore! Ciao caro Giulio mi mancherai”, ha scritto su Facebook lo chef aquilano William Zonfa.

Acccorato e commosso il ricordo del sindaco di Castel del Monte, Matteo Pastorelli

“Un grave lutto non solo per Castel del Monte ma per tutto quell’Abruzzo montano che ancora oggi si impegna ed è fiero di identificarsi nella secolare attività della pastorizia.

E’ infatti venuto a mancare Giulio Petronio, ovvero colui che ha dedicato la sua vita lavorativa a proseguire, migliorare e diffondere un mestiere duro ma ricco di tradizione, diventando un personaggio conosciuto e rispettato, ben aldilà dei confini regionali” scrive su Facebook il primo cittadino.

“Un imprenditore impegnato a 360 gradi nel suo settore, che spaziava ormai accuratamente dall’allevamento alla selezione della razza, dalla produzione del tipico pecorino Canestrato con metodo classico agli affinamenti in cera d’api, dalla lavorazione della carne al recupero della lana per anni trascurata in favore degli altri prodotti considerati più redditizi. Si vuole rendere merito a chi non ha considerato il reddito come un faro a guida della propria azienda, ma che al contrario ha investito nella sua terra, nella sperimentazione e negli impianti per migliorarsi di anno in anno. Così facendo ha dato lustro al suo paese molto più di quanto avrebbe potuto fare come amministratore, senza dimenticare che ha fatto anche quello.
Stiamo parlando di una persona buona e cordiale, che attribuiva ai pascoli di Campo Imperatore e ad alle sue pecore il segreto della bontà dei suoi prodotti. E nel frattempo il suo Canestrato era presente sul banco formaggi di FICO Eataly World a Bologna e lui era il primo ad essere chiamato dalla tv e dalla stampa nazionale quando c’era bisogno di una testimonianza autorevole, legata al mondo della pastorizia abruzzese. Oggi abbiamo una colonna in meno a sorreggere questo mondo, ma in esso Giulio lascia una strada aperta, a disposizione di chi abbia voglia di percorrerla. Una strada che non molti credevano fosse ancora possibile imboccare.
A nome di tutta l’Amministrazione comunale e della Cittadinanza di Castel del Monte, con profondo cordoglio, desidero esprimere le più sentite condoglianze ai familiari”

Alla famiglia le condoglianze dalla redazione del Capoluogo.

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