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Legge quadro ricostruzione, Biondi: Tentativo testo unico nato dopo sisma 2009 - Il Capoluogo
Sisma e ricostruzione

Legge quadro ricostruzione, Biondi: Tentativo testo unico nato dopo sisma 2009

Il sindaco Biondi interviene sulla Legge quadro per la ricostruzione."Quello maturato dopo il sisma è è stato il primo vero tentativo di immaginare un corpus normativo".

“Il tentativo di costruire un testo unico post-calamità è sicuramente un obiettivo ambizioso e meritorio, dopo anni di richieste che andavano in questa direzione, soprattutto a seguito del sisma del 2009”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Quello maturato all’indomani del terremoto dell’Aquila, infatti, è stato il primo vero tentativo in larga scala di immaginare un “corpus” normativo in grado di spaziare dalla gestione dell’emergenza a quella dei vari livelli della ricostruzione. Capace di dare risposte immediate allo smarrimento degli sfollati e di pensare, contestualmente, alla rinascita della città e di rendere pienamente operativa quella grande macchina che va sotto il nome di Protezione civile: l’intuizione di un politico lungimirante come Giuseppe Zamberletti maturato a cavallo dei disastri del Friuli e dell’Irpinia e portata a compimento nell’esperienza abruzzese di 13 anni fa”.

Nel giro di venti giorni l’allora governo Berlusconi stanziò 10,5 miliardi e costruì un modello mai sperimentato, fatto di poteri commissariali fino ad allora inimmaginabili, deroghe per gli enti locali, procedure accelerate, sino alla redazione dei piani di ricostruzione, con cui non si è riusciti però a definire un nuovo disegno urbanistico delle nostre città”.

“Nonostante ciò, all’indomani del sisma 2012 in Emilia e del centro Italia nel 2016, l’unico mantra sembrava essere quello di “non fare come all’Aquila”, denigrando un modello sicuramente migliorabile ma che aveva ed ha elementi positivi e che invece si voleva a tutti i costi bocciare, con le conseguenze che, soprattutto per le popolazioni delle aree interne del Paese colpite da calamità, ancora vediamo. Con il tempo si è assunta la consapevolezza, invece, che quello aquilano potesse essere un buon punto di partenza.Da tempo gli amministratori degli enti locali invocano una norma generale per le ricostruzioni: l’ultima volta è stato nell’aprile dello scorso anno, con un messaggio che ho inviato al presidente nazionale Anci, Antonio Decaro, in occasione del dodicesimo anniversario del sisma’.

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