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Inaugurazione anno giudiziario Corte d'Appello L'Aquila, un pensiero alle vittime di Rigopiano - Il Capoluogo
Cronaca

Inaugurazione anno giudiziario Corte d’Appello L’Aquila, un pensiero alle vittime di Rigopiano

Corte d'Appello L'Aquila: inaugurato il nuovo anno giudiziario. La dottoressa Francabandera ha ricordato le vittime di Rigopiano. Preoccupazione per la soppressione dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello dell’Aquila un pensiero per le vittime della tragedia di Rigopiano del 2017.

La presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Francabandera, da cinque anni a capo dell’amministrazione della giustizia abruzzese, ha assicurato un corretto svolgimento del processo, per dare giustizia ai familiari delle vittime della tragedia di Rigopiano, in cui persero la vita 29 persone.

Anche quest’anno la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario si è svolta, in piena sicurezza, a causa dell’emergenza sanitaria. Diversi gli interventi, il delegato del Csm Giuseppe Marra, Lorenzo Del Giudice delegato dal Ministro della Giustizia, il procuratore generale della Corte Alessandro Mancini, l’ordine degli avvocati.

La relazione della presidente Fabrizia Francabandera si è aperta con il pensiero a Rigopiano nel quinto anniversario, ha voluto ricordare inoltre che il processo che si occupa dei profili civilistici “sta facendo regolamento il suo corso, anche se i tempi sono quelli necessari dall’estrema complessità della ricostruzione dei fatti, dal numero degli imputati, dal gran numero di parti civili”.

“Mi è accaduto di leggere che il tempo è trascorso inutilmente, voglio invece dire che il Tribunale di Pescara dopo la pausa imposta dal lockwdown ci sta mettendo il massimo impegno”.

“La pandemia condiziona la nostra vita quotidiana, i nostri progetti, i nostri movimenti ormai da tempo, molto più di quel che potevamo immaginare quando esplose; il virus muta e ci sorprende, costringendoci ad una emergenza tanto protratta da diventare una nuova normalità, con l’attenzione spasmodicamente puntata sui numeri: contagi, ricoveri, decessi e sulle varie disposizioni che si rincorrono, indirizzate dalle mutevoli circostanze e dalle conoscenze che man mano si ampliano e cambiano l’orizzonte di riferimento”.

Cenni poi sulla situazione carceraria che ha delle criticità ma la Francabandera ha insistito sul tema della giustizia riparativa e della messa in prova citando il caso dell’Ateneo di Teramo con i detenuti che stanno seguendo corsi.

Sulla faccenda dei piccoli tribunali e degli accorpamenti con contestazioni in atto, ha sottolineato che “il 14 settembre è domani ma non sappiamo nulla, perché il Ministero non ha inteso parlare con nessuno, su come si ci attrezzerà almeno nei primi tempi per il regolare svolgimento delle attività in quelli oggetto di soppressione”.

Ha parlato anche dellle riforme, la prescrizione e la sfida della digitalizzazione cosa che si sta realizzando e che ha permesso durante la pandemia di lavorare a pieno regime.

All’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, tenutasi questa mattina a L’Aquila, l’avvocato Silvana Vassalli, Presidente del COA di Lanciano, in rappresentanza di tutti gli Ordini Forensi d’Abruzzo, e alla presenza dei rispettivi Presidenti, ha illustrato, in modo puntuale ed efficace, le molteplici ragioni che impongono “la salvaguardia dei Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto e, in particolare, la necessità che venga approvata, al più presto, la richiesta proroga del termine di chiusura”, si legge nella nota inviata dal Coa.

“Al riguardo, la Presidente della Corte d’Appello di L’Aquila, Dott.ssa Francabandera, sottolineando l’imminenza del 14 settembre p.v., da un lato, ha precisato che il previsto accorpamento potrà realizzarsi solo attraverso l’utilizzo, per un periodo transitorio, degli uffici giudiziari soppressi, stante l’attuale carenza di spazi nelle sedi accorpanti e, dall’altro, ha espresso il proprio disappunto per la mancata interlocuzione, da parte del Ministro Cartabia, sia con l’Avvocatura e sia con la stessa Magistratura”.

“Ciò nonostante, il rappresentante del Ministro, nel proprio successivo intervento, non ha espresso alcuna posizione sulla questione, sicché, alla fine della cerimonia, unitamente al Presidente del COA di Avezzano, ho ribadito al delegato del Ministro l’esigenza che, anche in ragione della perdurante emergenza pandemica, restino in piena ed autonoma funzione ed operatività i nostri 4 Tribunali, rinnovando la richiesta di un incontro urgente con la Cartabia. Ci è stato promesso che tutto sarebbe stato riferito tempestivamente al Ministro con il relativo impegno a favorire il richiesto incontro, condividendosene l’assoluta e improcrastinabile necessità”.

Inaugurazione anno giudiziario, Marsilio: “Misurate e sagge riflessioni Francabandera, spero che il Ministro ascolti”

Il Presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio, collegato da remoto all’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha espresso apprezzamento per le misurate e sagge riflessioni offerte dalla Presidente della Corte di Appello e si p complimentato per i risultati raggiunti nell’attività dagli uffici giudiziari abruzzesi.

“In particolare, il passaggio dedicato alle difficoltà e alle incertezze legate alla soppressione dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, espresse con la prudenza e l’equilibrio suggerito dal ruolo e dal contesto, dovrebbero far riflettere il Ministero della Giustizia, finora tetragono nella sua determinazione nell’applicare la prevista soppressione”, ha detto Marsilio.

“Mi auguro che le parole espresse in una occasione così solenne, possano finalmente scardinare tanta testardaggine, aprendo la strada all’approvazione in Parlamento dell’emendamento da me sollecitato e sostenuto dai parlamentari abruzzesi (e non solo) di tutti i partiti che prevede la proroga di due anni, utile anche a rivedere la geografia giudiziaria nel suo complesso. Rilevanti anche i passaggi sui nuovi criteri ‘filtro’ per il rinvio a giudizio, per non disperdere più energie a coltivare processi-spettacolo che si risolvono in assoluzioni seriali, ma che comportano un carico di sofferenza e di pene per gli imputati, in favore del criterio del ragionevole pronostico positivo, che permette di concentrare l’azione giudiziaria sui casi di più evidente e certa colpevolezza; e quello sulla necessità di recuperare la credibilità della Magistratura e delle Istituzioni dello Stato presso i cittadini seguendo la strada dell’efficienza, dell’efficacia, dell’imparzialità e della serietà dei comportamenti, invece di alimentare polemiche distruttive tra i diversi Organi dello Stato”.

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