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Matrimoni a L’Aquila, nuove location per le celebrazioni: parere positivo della IV Commissione

L'AQUILA - Parere positivo della IV Commissione sul regolamento per la celebrazione di matrimoni e unioni civili.

L’AQUILA – Parere positivo della IV Commissione sul regolamento per la celebrazione di matrimoni e unioni civili.

La IV commissione consiliare, Affari istituzionali e Regolamenti, presieduta dal consigliere Marcello Dundee, nella seduta odierna ha dato parere positivo – con 19 voti favorevoli e 10 astenuti – al regolamento per la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili. A illustrare la delibera di Giunta, l’assessore Carla Mannetti.

Come spiegato dall’assessore, la delibera prevede che di base, “la celebrazione si svolge nella sala a ciò destinata presso la sede del Settore Servizi Demografici e Politiche di Genere o presso gli uffici distaccati dello Stato Civile collocati nelle delegazioni”. La stessa delibera prevede anche che “la celebrazione può svolgersi in altri luoghi idonei, che per l’occasione assumono la funzione di “Casa Comunale”. Costituiscono luoghi idonei: La Sala del Consiglio Comunale, La Sala Civica di Paganica, L’Oratorio del Palazzetto dei Nobili, L’Auditorium del Parco del Castello, La Amphisculpture di Beverly Pepper (Parco del Sole), La Fontana delle 99 Cannelle, Il Viale delle Medaglie d’Oro (Parco del Castello), L’Anfiteatro ed il Teatro di Amiternum (previa regolazione del rapporto con il Ministero dei BB.CC.), Lo Spazio esterno limitrofo al Colonnato dell’Emiciclo (previa regolazione del rapporto con la Regione), La sala ed il foyer del Teatro comunale (dal ripristino dell’agibilità). Altri luoghi da individuare mediante apposito atto di Giunta”.

A tal proposito, il commissario Paolo Romano ha chiesto di considerare anche MuNDA e Palazzo Ardinghelli nel confronto con gli enti interessati e soprattutto considerare più opzioni al chiuso, in caso di maltempo.

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Per il resto, come prevede la stessa delibera, “il matrimonio/unione civile è celebrato nei giorni, negli orari e con le modalità stabilite con apposito atto deliberativo della Giunta comunale ed è comunque subordinato al nulla osta dell’Ufficio Matrimoni, nonché alla disponibilità, compatibilmente con le esigenze istituzionali ed organizzative, degli Enti proprietari del sito scelto. Le celebrazioni non si svolgono nei seguenti giorni: Domeniche, 1° e 6 gennaio, 7 marzo (festa di Sant’Equizio, compatrono della Città dell’Aquila), tra la domenica delle Palme ed il Lunedì dell’Angelo, il 2 febbraio e il 6 aprile, giorni anniversari dei terremoti del 1703 e del 2009, 25 aprile (anniversario della Liberazione), 1°maggio (Festa dei Lavoratori), 19 e 20 maggio (festa del SantoPapa Celestino V e di San Bernardino da Siena, compatroni della Città dell’Aquila), 2 giugno (festa della Repubblica), 10 giugno (festa di S. Massimo d’Aveia, compatrono della Città dell’Aquila), dall’11 al 31 agosto (Ferragosto + Perdonanza Celestiniana); nei giorni 1° e 2 novembre (Ognissanti e Commemorazione dei Defunti), 8 dicembre (festa dell’Immacolata Concezione), nei giorni tra il 20 ed il 31 Dicembre, in occasione di consultazioni elettorali o referendarie”.

L’assessore Carla Mannetti si è detta comunque disposta ad ampliare le giornate a disposizione per le celebrazioni e ha annunciato che le stesse potranno tenersi anche di sabato.

Per quanto riguarda invece le prescrizioni, “è fatto divieto assoluto del lancio di riso, coriandoli, confetti, fiori, volantini, etc.. È fatto divieto, altresì, di esporre manifesti o striscioni all’interno della sala utilizzata per la cerimonia, negli atri e nelle aree limitrofe esternee di allestire gazebi e/o altre strutture che prevedano l’ancoraggio con picchetti o elementi da fissare al pavimento o a parete. Resta inteso che i locali e/o le aree dovranno comunque essere restituiti nelle condizioni in cui furono concessi entro un’ora dal termine della celebrazione. È consentita la presenza di gruppi strumentali e di cantanti, mentre, per la dignità della celebrazione, sono da evitare impianti fonoriproduttori. La scelta dei brani e degli strumenti deve essere consona al luogo della celebrazione e, quando questa si svolge presso la sede comunale, non deve arrecare disturbo al lavoro degli altri uffici. Qualora alla riconsegna dei locali/area venga accertata la trasgressione alla disposizione di cui al 1 comma, è addebitata ai soggetti richiedenti la spesa occorsa per le pulizie aggiuntive. Nel caso si verifichino danneggiamenti e/o alterazioni dello stato dei luoghi, l’ammontare della somma dovuta a ristoro, salvo diversa identificazione del diretto responsabile, è addebitata al soggetto che ha presentato l’istanza di matrimonio/unione civile.

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