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Positivo al Covid a Budapest, l’odissea di un aquilano

Positivo al Covid all'estero: una breve vacanza in Ungheria può trasformarsi in una "prigione" se si risulta positivi al Covid.

Positivo al Covid all’estero: una breve vacanza in Ungheria può trasformarsi in una “prigione” se si risulta positivi al Covid. La storia di Matthias bloccato a Budapest da 18 giorni. “Ignorato dall’ambasciata! Questo soggiorno mi sta costando tantissimo”.

Positivo al Covid all’estero – Un’odissea senza fine. Questa è la storia di Matthias, ragazzo aquilano di 21 anni, “incastrato” in una casa in affitto a Budapest dopo la positività del tampone.
“Sono qui dal 29 dicembre con l’idea di ripartire il 3 gennaio. Ero con un gruppo di amici, ora mi ritrovo da solo, chiuso in un appartamento in affitto”.
Un viaggio di piacere per festeggiare la fine dell’anno che però si è complicato proprio il giorno del rientro in Italia: “Il 3 gennaio, giorno della ripartenza, abbiamo fatto tutti il tampone. Solo il mio ha avuto esisto positivo. La prima cosa che ho fatto è stato avvisare i miei genitori e l’ambasciata. Quest’ultima non ti aiuta in nessun modo, l’unica indicazione ricevuta è di ripetere il tampone finché non si negativizza”.
Matthias fa tamponi ogni tre giorni, al costo di 30 euro ognuno, ma l’esito purtroppo è sempre positivo. Allora si è dovuto organizzare tra casa in affitto visto che “a Budapest non ci sono hotel covid”, e prenotazioni “impossibili” dei tamponi molecolari.

“Prenotare è difficilissimo, le attese sono devastanti se ti ritrovi in una condizione come la mia. E’ tutto a mie spese: dal volo non rimborsabile, all’affitto della casa, al costo dei tamponi e a quanto mi occorre per vivere. Finora ho speso più di quattrocento euro”.

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foto di Matthias per la mamma

Intanto la mamma Tiziana, lo attende a L’Aquila insieme al resto della famiglia: “Dopo l’ennesimo tampone, fatto ieri, Matthias è ancora positivo. Da mamma dico che è devastante non poter far nulla e sentirlo così lontano. Siamo senza potere, l’ambasciata è  totalmente inutile. Lui è forte, ma stanchissimo. Devo ringraziare tutte le amiche e conoscenti che con la loro presenza e interessamento ci sono stati vicino. Mi sento svuotata e non vedo l’ora che si negativizzi così possa finire quest’odissea. Si accavallano emozioni, è tutto cosi difficile in questi giorni”.

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