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Comune L’Aquila, tutte le partecipate in attivo

L'AQUILA - Via libera del Consiglio comunale al piano di assetto delle società partecipate: risultato di esercizio in attivo per tutte.

L’AQUILA – Via libera del Consiglio comunale al piano di assetto delle società partecipate: risultato di esercizio in attivo per tutte.

Analizza l’assetto complessivo delle società partecipate da parte del Comune dell’Aquila la delibera approvata oggi dal Consiglio comunale. La deliberazione conferma la necessità, in quanto non rientrante nelle attività previste dal decreto legislativo 175/2016, di dismettere le azioni della Banca del Gran Sasso SpA, che il Comune controlla in minima parte (0,07%) come partecipazione indiretta, attraverso la Gran Sasso Acqua. Il provvedimento rileva che i parametri delle società in questione sono in linea con le prescrizioni normative quanto ai costi di funzionamento. Attualmente la Municipalità capoluogo d’Abruzzo detiene partecipazioni dirette e integrali nel capitale sociale di Ama (che gestisce il trasporto pubblico), Afm (farmacie e asilo nido), Centro turistico del Gran Sasso (trasporto a fune e servizi turistici), Sed (consulenza, progettazione e realizzazione di soluzioni informatiche). È proprietaria al 99,9 per centro di Asm (la società che si occupa della raccolta dei rifiuti e dell’igiene urbana), al 46,15% della Gran Sasso Acqua (gestione integrata delle risorse idriche). Ha infine partecipazioni indirette nel Cogesa (attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e recupero dei materiali), nel consorzio Ski Pass dei Parchi, oltre che, come detto, nella Banca del Gran Sasso, in via di dismissione.

Tutte le società di cui il Comune detiene il capitale integrale o largamente maggioritario hanno ottenuto un risultato di esercizio in attivo, sia pure con cifre contenute – ha spiegato l’assessore alle Partecipate, Fausta Bergamotto, illustrando il provvedimento – non che ci sia da esultare, ma si tratta comunque di un risultato significativo, che non si raggiungeva dal 2011. Inoltre, proprio in questo mese parte formalmente la sperimentazione degli uffici amministrativi condivisi tra Ama e Centro Turistico, vista la similitudine delle attività di trasporto. Operazione già contenuta nell’atto di indirizzo alle Partecipate votata dal Consiglio comunale allo scopo di razionalizzare le spese, organizzata dal mese di ottobre dalle due aziende e i cui risultati entro la fine del prossimo luglio dovranno essere rendicontate dai due amministratori unici, per verificare se l’obiettivo di riduzione delle spese, mantenendo lo standard dei servizi, potrà essere raggiunto. Quanto alla Banca del Gran Sasso, è da tempo che sono state avviate le procedure di dismissione delle azioni e, qualora la società continuasse a non trovare il compratore, dovrà essere effettuata una riduzione del capitale sociale”.

“Per la prima volta dopo molti anni – scrive in una nota il gruppo consiliare della Lega – i bilanci di tutte le società partecipate del Comune dell’Aquila chiudono all’attivo, segno di un grande lavoro amministrativo e contabile portato avanti negli anni per raggiungere questo risultato. Da amministratori di questa città non possiamo non salutare con grande entusiasmo l’obiettivo centrato, che permette di guardare al futuro delle società partecipate aquilane e di impostare un rinnovato lavoro di pianificazione e di visione sull’erogazione di servizi fondamentali per i cittadini. Ringraziamo per il lavoro svolto l’Assessore competente, Avv. Fausta Bergamotto, gli amministratori che nel corso della legislatura hanno governato al meglio delle loro possibilità nonché tutto il personale delle società partecipate.”

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha successivamente approvato la parte descrittiva della sezione strategica e operativa del Documento unico di programmazione per il triennio 2022-2024. “Si tratta dello strumento fondamentale con cui viene pianificata l’attività dell’amministrazione comunale – ha spiegato il vice sindaco Raffaele Daniele, che ha presentato il provvedimento – e traccia primi obiettivi e gli interventi che verranno messi in atto. La prossima settimana si conta di definire la seconda parte della sezione operativa, quella strettamente contabile, che ricomprenderà il programma triennale delle opere pubbliche, il programma biennale degli acquisti di beni e servizi, e i piani triennali di razionalizzazione delle spese di funzionamento dell’Ente, del fabbisogno di personale e delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, che verranno inseriti in sede di approvazione della nota di aggiornamento al Dup all’atto della presentazione dello schema di deliberazione del bilancio di previsione da parte della Giunta al Consiglio. Il documento approvato oggi, che inevitabilmente è condizionato dal perdurare dell’epidemia da covid 19 – ha aggiunto il vice sindaco Daniele – riguarda innanzitutto gli obiettivi strategici intersettoriali, che vanno dalla relazione semestrale sulle attività svolte e complessiva sull’attività del mandato, all’implementazione dei progetti legati al contenimento del covid 19, alla partecipazione alle riunioni dell’unità di crisi appositamente allestita dal sindaco fin dall’inizio del circolare del coronavirus, al monitoraggio sulle azioni amministrative. Molta importanza viene data alla riscossione nei termini delle entrate, operazione che comunque già sta riscontrando dei buoni risultati anche in virtù del costante aggiornamento e incrocio delle banche dati, e ai pagamenti nella tempistica di legge. Fondamentale è l’attività nell’ambito del perfezionamento delle schede progettuali per il Pnrr e il fondo complementare, parte di quelle già elaborate dall’amministrazione comunale ammesse a finanziamento. La seconda parte del Dup– ha aggiunto il vice sindaco Daniele – contiene invece gli specifici obiettivi per ciascun settore del Comune”.

Il Consiglio ha poi approvato due mozioni. Con la prima (Albano, Pd) sindaco e giunta sono stati impegnati a verificare con l’Afm la possibilità di applicare prezzi particolarmente contenuti e promozionali sui prodotti sanitari e igienici femminili, (quali tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali) e a mettere in atto ogni altra eventuale iniziativa per migliorare la disponibilità e l’educazione all’uso di questi prodotti da parte delle donne ed in particolare delle fasce più svantaggiate. Altre richieste contenute nel documento riguardano il sollecito al Governo e al Parlamento a proseguire sulla strada di un’immediata riduzione dell’aliquota al 10% per i prodotti igienico-sanitari femminili, per arrivare poi alla totale detassazione dei beni essenziali alla salute ed all’igiene femminile, e alla Regione Abruzzo affinché affronti e approfondisca il fenomeno della “povertà mestruale”, anche, eventualmente, attraverso uno studio qualitativo delle fasce economicamente a rischio, prevedendo un piano di agevolazioni economiche per l’acquisto di prodotti sanitari e igienici femminili per le fasce più deboli.

“La mozione si ispira a due iniziative nazionali – hanno spiegato Stefano Albano ed Eva Fascetti, portavoce aquilana delle Donne Democratiche – il Tampon Tax tour, promosso dalla consigliera fiorentina dem Laura Sparavigna che dallo scorso luglio ha mappato circa 200 comuni e 9 regioni che hanno già facilitato l’accesso ai prodotti igienico-sanitari femminili con misure locali e la campagna per l’abbattimento fiscale su tali prodotti Il ciclo non è un lusso che ha raccolto più di 600mila firme. Grazie all’impegno dell’intergruppo parlamentare per le donne, in legge di bilancio è stata inserita la riduzione dell’Iva al 10%, un passo in avanti che tuttavia non centra l’obiettivo finale: l’applicazione dell’aliquota minima del 4% per equiparare i prodotti mestruali ai generi di prima necessità. Si tratta di una battaglia sociale economica e culturale – hanno concluso – che da oggi, finalmente, vede impegnata e schierata anche la nostra città”.

L’altra mozione (Romano, Iv, e De Blasis, Fdi) impegna ad attuare l’adeguamento contrattuale delle insegnanti di servizio per il pre e interscuola.