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Covid 19 a L’Aquila: contagi in crescita, ma meno morti e ospedalizzazioni grazie al vaccino

Ospedalizzazioni sotto il livello di guardia nonostante il boom dei contagi Covid 19. Il vaccino funziona, ma con i "grandi numeri" occorre ancora prudenza.

L’AQUILA – Ospedalizzazioni sotto il livello di guardia nonostante il boom dei contagi. Il vaccino funziona, ma con i “grandi numeri” di questi giorni occorre ancora prudenza.

Cambiano i parametri per il conteggio dei nuovi positivi Covid 19 e solo nella giornata di oggi i numeri balzano sopra i 3mila contagi. Un boom che non dipende solo dai nuovi parametri, anche perché pur considerando solo i tamponi molecolari si supera abbondantemente quota mille. Se da un lato quindi l’esplosione di contagi preoccupa, dall’altro l’impatto della campagna vaccinale al momento sta riuscendo a tenere la situazione ospedalizzazioni sotto i livelli di guardia, anche se aumenti esponenziali naturalmente non possono non incidere, seppur in minima parte, sui posti letto.

“Con l’aumento contagi – spiega a IlCapoluogo.it il dottor Alessandro Grimaldi, primario di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore – è normale che aumenti l’occupazione dei posti letto”. Un aumento dovuto “alla variante Omicron e favorito dalle festività natalizie che hanno fatto registrare una maggiore socialità”. Per fortuna il vaccino fa la sua parte: “Ha frenato l’evoluzione sfavorevole della malattia. Basta confrontare i dati con quelli dell’anno scorso. Oggi ci sono più contagi, ma meno morti e ospedalizzazioni di un anno fa. Ed è merito del vaccino”.

Seppur in maniera ridotta per via del vaccino, però, l’aumento esponenziale dei contagi in qualche modo comunque incide sulle ospedalizzazioni: “Nel mio reparto ormai siamo a una ventina di posti occupati su 24 disponibili. Se continua potrebbe essere necessaria la riapertura di altri reparti Covid 19″. Un altro fattore che incide è rappresentato dall’aumento dei trattamenti con monoclonali: più contagi, più trattamenti da effettuare in ospedale.

Insomma, con i “grandi numeri” dei contagi Covid 19 di questi ultimi giorni, aumenta la pressione sui reparti, sebbene l’occupazione dei posti letto non sia ancora arrivata a livelli critici.

Se infatti il reparto di Malattie infettive comincia a risentire dei contagi, nel reparto di Terapia intensiva diretta dal dottor Franco Marinangeli l’impatto delle vaccinazioni è ancora più evidente: “Allo stato attuale – spiega il dottor Marinangeli a IlCapoluogo.it – ci sono 2 pazienti in Terapia intensiva covid su 16 posti disponibili. Tutto questo, a fronte di un gran numero di contagi, quindi si evidenzia con forza l’efficacia della campagna vaccinale. È però evidente che la Terapia intensiva non è uno specchio immediato della situazione. Ritengo che tra 2 o 3 settimane vedremo il reale impatto dei contagi di questi giorni. Certamente i numeri stanno aumentando”.

A questo punto diventa fondamentale “limitare i danni” in vista del Capodanno: “Distanziamento e mascherine restano gli strumenti fondamentali, così come limitare i contatti” spiega il dottor Grimaldi. E per quanto riguarda la “corsa al tampone” per trascorrere in tranquillità le feste: “I test rapidi, soprattutto in presenza di persone contagiate asintomatiche, possono dare false sicurezze. Purtroppo dobbiamo fare ancora qualche sacrificio. Il momento attuale  richiede prudenza”.

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