L'arte inclusiva

Musica sull’argilla per non vedenti e vedenti: l’arte è per tutti

E se il suono si potesse anche toccare? Il giovane Andrea Strizzi ha ideato un progetto che ha dato a non vedenti e vedenti le stesse possibilità di vivere l'arte, in particolare la musica. Rendendo l'argilla un pentagramma: come?

E se il suono si potesse anche toccare? Andrea Strizzi, giovane artista lombardo, ha ideato un progetto che ha dato a non vedenti e vedenti le stesse possibilità di vivere l’arte, in particolare la musica. Rendendo l’argilla un pentagramma, in cui – oltre a sentirli – i suoni si possono toccare con le dita, arrivando fino alla loro radice: sentendo, cioè, come quei suoni sono stati creati.

Scopriamo il progetto “Toccare il suono Impronte Sonore”, in mostra a Pescara questa estate. Viverlo è più semplice che spiegarlo.

Il suo ideatore, Andrea Strizzi, è fresco vincitore del primo premio del Contest YAG/Garage Italia, per la Lombardia, organizzato dalla Galleria pescarese. Grazie al successo riportato, dall’11 dicembre alcune installazioni sono nuovamente visitabili in Abruzzo: resteranno esposte fino al prossimo 9 gennaio. 

toccare il suono mostra non vedenti

La mostra Toccare il Suono Impronte Sonore ha visto l’esposizione di 10 installazioni audiotattili, per non vedenti e vedenti, realizzate insieme al musicista Stefano Corbetta, e la creazione di una performance, in occasione del vernissage tenutosi sabato 3 luglio. Al progetto ha collaborato l‘Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Pescara e, in particolare, il Consigliere nazionale Gabriele Colantonio. Il curatore della mostra è Ivan D’Alberto, Art Director della galleria Yag/Garage”, ci spiega Andrea Strizzi.

Un non vedente può apprezzare la musica prodotta da un musicista, ma non può seguirne la gestualità che rende possibile il suono. Allo stesso tempo, il musicista compie dei gesti che si dissolvono, senza lasciare alcuna traccia.

L’artista ha elaborato, quindi, un sistema capace di registrare ogni singolo gesto, trasformandolo in un’impronta, lasciando che sia il percussionista stesso a creare il tracciato.

toccare il suono mostra non vedenti

In cosa consistono le installazioni audiotattili?

Sono lastre di argilla sulle quali un percussionista ha suonato. Queste lastre, quindi, riportano le impronte delle differenti bacchette utilizzate dal musicista: ogni bacchetta ha una sua diversa impronta e un suo diverso suono. Negli ultimi anni, infatti, Strizzi ha condotto un lavoro di ricerca incentrato sulla tematica dell’impronta attraverso l’uso di materiali diversi. Tutto è nato con il progetto di tesi all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove l’artista ha presentato un’opera accessibile sia ai vedenti che ai non vedenti e dove l’artista ora insegna.

Un’installazione volta alla valorizzazione dei sensi del tatto e dell’udito.

toccare il suono

Di seguito proponiamo la video intervista in cui viene spiegato il progetto, realizzato con le percussioni di Stefano Corbetta e con la partecipazione attiva dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione territoriale di Pescara. Nel video sono inoltre  presenti il Consigliere Nazionale Gabriele Colantonio, alcuni componenti del direttivo della Sezione di Pescara dell’Unione (UICPE), così come visitatori di passaggio, che hanno visitato la mostra, ascoltando e toccando le installazioni esposte. Le riprese ed il montaggio video sono a cura di Francesco Strizzi.

Il secondo video proposto, sempre a cura di Francesco Strizzi, “è stato girato con il grande musicista e amico Michele Di Toro, che ispirato dalle mie installazioni ha creato delle suggestive improvvisazioni con la sua tastiera”, ci spiega Andrea Strizzi. “Michele è arrivato il giorno dell’inaugurazione. Parlando del progetto è nata l’idea di realizzare qualcosa insieme, proprio all’interno della mostra. Quindi, abbiamo pensato che fosse una cosa molto bella una sua esibizione tra le mie installazioni audiotattili. Esibizione che è stata eseguita il 13 luglio scorso”.

Tocchiamolo il suono e riempiamo le nostre giornate di festa spendendo un po’ del nostro tempo per visitare un’installazione speciale, dove qualsiasi distanza sembra annullarsi, lasciandoci trasportare dal suono e dall’arte. Anche questo potrà essere un bel regalo di Natale.

Alcune opere di Andrea Strizzi, di cui un’installazione audiotattile presentata quest’estate, sono visitabili nella mostra YAG/Garage Italia | scuola campana | scuola lombarda, all’indirizzo della Yag Garage di Pescara, in via Caravaggio, 125, fino al 9 gennaio prossimo.

Foto di Caterina Continenza
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