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Enrico Feroci cittadino onorario di Pizzoli, cerimonia e ricordi

Prima messa da cittadino onorario di Pizzoli per il Cardinale Enrico Feroci, nella chiesa di Santo Stefano a valle. Durante la cerimonia, spazio a tanti ricordi che legano, da sempre, Feroci alla sua terra. 

Prima messa da cittadino onorario di Pizzoli per il Cardinale Enrico Feroci, nella chiesa di Santo Stefano a valle. Una messa in onore del Santo patrono e della Sacra famiglia e i ricordi che legano da sempre Feroci alla sua terra.

La celebrazione liturgica si è tenuta poco dopo l’assegnazione a Monsignore Enrico Feroci, nato e battezzato a Pizzoli, della cittadinanza onoraria, ricevuta dal sindaco Gianni Anastasio e dalla giunta comunale all’unanimità.

La giunta comunale, infatti, si è riunita eccezionalmente, per l’occasione, alle 10 del 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Presenti anche la Polizia municipale, i Carabinieri anche in alta uniforme, il Maresciallo, il parroco del paese Don Claudio e l’Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, che da tempo conosce il Cardinale Feroci, con il quale ha condiviso in passato il percorso di sacerdozio.

cittadinanza onoraria enrico feroci

Monsignore Feroci è stato creato Cardinale il 28 novembre 2020 da Papa Francesco.

Il cardinale Enrico Feroci ha raccontato come i suoi ricordi lo abbiano, da sempre, riportato nella sua Pizzoli.

Nonostante fosse piccolo quando si trasferì con la famiglia a Roma, le ‘tradizioni’ del popolo pizzolano hanno sempre influenzato la sua esistenza e il suo modo di vedere la famiglia e la fede. Osservare, ad esempio, come nella sua famiglia ci si aiutasse sempre e comunque e “anche se non c’erano pezzi di carta, c’era l’importanza della parola data che veniva mantenuta”.

Proveniva da Pizzoli la sua famiglia materna, di cognome Sette. La madre, poi, conobbe suo padre, marchigiano, e si trasferirono a Roma. Le spoglie dei suoi nonni riposano a Pizzoli e il cardinale Feroci ha spiegato che qualche volta, “di nascosto”, viene a trovarli e a pregare per loro.

Fu sua madre ad avvicinarlo alla fede. La donna è scomparsa recentemente, all’età di 102 anni.

Durante la celebrazione per la cittadinanza onoraria al cardinale Feroci, si sono alternati anche gli interventi dei consiglieri comunali Gabriella Sette ed Osvaldo Zarivo. Quindi, al Cardinale sono stati donati una targa ricordo e un copricapo, con la rappresentazione di una stella della Madonna e la M di Maria, dono della comunità.

Alle 11 la celebrazione della messa in onore di Santo Stefano, nel giorno della festa della Santa Famiglia. Così il Cardinale Enrico Feroci, diventando cittadino onorario di Pizzoli, viene accolto nella grande famiglia della comunità cristiana di Pizzoli. Il Cardinale ha raccontato nella sua omelia che utilizza spesso racconti del posto nelle sue catechesi e quando pensa alla casa di Nazareth, in particolare, con la vicina sorgente, ricorda con affetto quando le donne di un tempo andavano a raccogliere l’acqua alla fonte sotto il castello, con le loro conche. Allo stesso modo, la pigiatura dell’uva a casa di sua zia Angelica lo fa pensare alla vigna e al vino di cui parlava Gesù. Ma i suoi ricordi non finiscono qui. I primi cristiani, battezzati, venivano chiamati “tinti”. Anche in questo caso ricordi pizzolani gli riaffiorano alla mente, in un legame costante tra la storia religiosa e la sua personale storia con Pizzoli e con le sue radici. A Pizzoli, infatti, le donne un tempo tingevano i propri abiti immergendoli nell’acqua con la fuliggine per prender parte ai funerali.

Quindi, il riferimento al detto “gli abruzzesi hanno la testa dura”, una frase che lo fa sorridere e in cui si rivede. Il Cardinale Feroci ha augurato a tutti di essere teste dure, perché ciò vorrebbe dire che ci prefiggiamo un obiettivo e lo portiamo a termine. “Pregate per me e io pregherò per voi”, così ha terminato la predica il Cardinale.

La consacrazione è stata accompagnata da voci e musica del Coro diocesano giovanile di “San Massimo”. Durante la liturgia c’è stata la consueta offerta del Cero dal sindaco a Santo Stefano.

Prima della fine del rito Don Claudio ha donato al Cardinale Enrico Feroci un fotolibro del 28 agosto 2020, quando Monsignore era stato a Pizzoli, insieme ad un’offerta per i poveri.

Molti i presenti alla cerimonia, trasmessa anche in diretta Facebook.

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