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Camionista a zig zag sull’A24, denunciato: era sotto l’effetto di alcol

Procede a zig zag sull'A24 e urta un altro mezzo, denunciato camionista dalla Polizia di Stato. Era sotto l'effetto di alcol. 

Procede a zig zag sull’A24 e urta un altro mezzo, denunciato camionista dalla Polizia di Stato. Era sotto l’effetto di alcol.

Nella serata di ieri, verso le 21.00, il Centro Operativo della Polizia Stradale di L’Aquila ha ricevuto numerose segnalazioni da parte degli utenti dell’A24, relative ad un autoarticolato che, zigzagando da una parte all’altra della carreggiata, si stava muovendo pericolosamente in direzione di Teramo.

Tale notizia è stata immediatamente diramata alle pattuglie in servizio sull’autostrada, che hanno immediatamente intercettato il mezzo pesante, che nel frattempo aveva anche urtato contro un altro camion, riuscendo a comunicare al conducente, che teneva una condotta di guida altamente pericolosa, di accostare in corsia di emergenza. Fermato il mezzo, gli agenti del Distaccamento di Polizia Stradale di Carsoli hanno subito notato che il conducente aveva un equilibrio precario ed emanava un forte alito alcolico: inoltre hanno rivenuto nella cabina una bottiglia di grappa.

L’uomo, un trentottenne originario di Gualdo Tadino (PG), è stato sottoposto a controllo con alcol test, risultando positivo con un valore pari a 2.39 g/l.

Ovviamente l’autoarticolato, che trasportava materiali inerti e viaggiava con un carico superiore ai valori consentiti dalla normativa, è stato fatto recuperare dal proprietario, titolare di una ditta di Trasporti umbra, che è stato sanzionato per il sovraccarico, mentre il conducente è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica. Poiché il tasso alcolemico è risultato superiore a 1.5 g/l, è stata ritirata la patente di guida: per lui è prevista una sanzione che contempla la multa da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da 6 mesi ad un anno, oltre alla sospensione della patente da 1 a 2 anni o revoca della stessa in caso di recidiva.

Lo stesso è stato, inoltre, contravvenzionato per non aver inserito nel cronotachigrafo dell’autoarticolato la propria carta del conducente, eludendo così le norme in materia di limiti di durata della guida e di tempi di riposo giornalieri.