Logo
Museo del Grano, partono i lavori di ristrutturazione dello storico Mulino di Gagliano Aterno

Sono partiti i lavori di ristrutturazione del Museo del Grano a Gagliano Aterno, inagibile dal sisma del 2009. Dalle macchine per lavorare il grano alle stanze del mugnaio: il progetto

La buona notizia in quel della Valle Subequana è l’annuncio sull’inizio ufficiale dei lavori di ristrutturazione del Museo del Grano, reso inagibile dal sisma dell’Aquila del 2009.

“Dopo lo smontaggio dell’antico mulino ed il parere favorevole della Soprintendenza archeologica – atteso per molti mesi – sono iniziati i lavori di ristrutturazione post sisma del Museo del grano. L’importo previsto per l’intervento è pari a 142.827,14 euro. Ha spiegato il sindaco di Gagliano AternoLuca Santilli.

Il Museo del Grano è stato riconosciuto Centro Etnografico dalla Regione Abruzzo: l’unico in tutto il territorio regionale.

“Era stato creato da un gruppo di cittadini del paese qualche anno prima del 2009, la direzione era stata affidata a Massimi Santilli. Poi il sisma arrivò a frenare il progetto, che aveva avviato una grande esperienza di partecipazione attiva – ricorda il primo cittadino, ascoltato dalla nostra redazione – Dopo i primi anni e il lungo periodo di inagibilità, non ancora concluso, abbiamo redatto i progetto finalizzati alla ristrutturazione dell’immobile: interventi per i quali abbiamo ricevuto copertura economica. Ora, però, stiamo cercando di reperire ulteriori risorse per rimontare il mulino antico, così da rimettere in funzione il corpo macchine in pietra che ospita il Museo del Grano“. 

museo del grano

All’interno del Museo – che risale ai primi del ‘900 ed era tra i primi alimentati a energia elettrica – ci sono ancora macine funzionanti in pietra e legno. Inoltre c’è un’appendice alla sala macchine, cioè lo spazio in cui dormiva il mugnaio che gestiva, appunto, le attività del mulino. “Una volta ultimati i lavori, quindi, si potranno visitare entrambi i locali, andando alla scoperta, soprattutto, delle attrezzature che venivano usate a quei tempi per lavorare i grani e le farine”.

“Inoltre noi abbiamo avviato un progetto di partecipazione dei cittadini denominato Communitas Gagliani, che prevede una partecipazione attiva dei cittadini e che ha già visto la realizzazione di numerose iniziative quali giornate ecologiche, feste patronali e eventi pubblici vari. Un percorso che includerà anche una gestione comunitaria del Museo, come era stato fatto anni fa. Saranno i cittadini stessi che garantiranno la fruizione del Museo e ne cureranno la gestione. Non ci sarà alcuna istituzionalizzazione”.