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Albero di Natale, perchè si addobba l’8 dicembre

Luci, stelline e palline colorate: tutto è pronto per addobbare l'albero di Natale. Vediamo la storia e le tradizioni dell'abete più magico che ci sia.

Sono rimasti in pochi a fare l’albero di Natale l’8 dicembre, come tradizione vorrebbe. Negli ultimi anni sono sempre più numerose le famiglie che cominciano ad addobbare albero e casa dalla prima metà di novembre.

Complice anche il fatto che da Halloween in poi nei negozi cominciano a spuntare addobbi e panettoni, l’albero di Natale in ogni caso mette allegria, e in un momento storico come questo, si cercano tutte le occasioni possibili per avere un po’ di serenità.

albero di natale 2021

Con il tempo sono cambiate tante cose; ognuno ha la sua concezione e tradizione. Che sia finto o vero, monocolore o in palette, tradizionale o minimale e futuristico, in questi giorni, in tutte le case si stanno tirando fuori scatole e scatoloni con luci, palline, fiocchi, pupazzetti, trenini, orsetti e Schiaccianoci per colorare di allegria salotti e terrazzi.

albero di natale Edimo

In Italia, la tradizione dell’abete è arrivata a fine ‘800. La Regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia, decise quindi di farne allestire uno al Quirinale, dove abitava la famiglia reale. La novità fu apprezzata e copiata ben presto da tutte le famiglie italiane.

La storia dell’albero di Natale in realtà si perde nella notte dei tempi: gli antichi Celti in particolare credevano che l’abete rosso fosse in grado di esprimere poteri magici, poiché non perdeva le foglie nemmeno nei geli dell’inverno.

albero di natale

Si dice che il primo vero uso moderno dell’albero sia nato a Tallin, in Estonia, nel 1441, quando un gran abete fu eretto nella piazza del municipio. Anche Riga si vanata di essere una delle città ad aver allestito il primo albero di Natale.

Tuttavia, la tradizione più diffusa vuole che l’albero abbia avuto origine nel 1570 in Germania, quando si iniziarono a decorare abeti con mele, noci, datteri e fiori di carta. Fu poi la duchessa di Brieg, sempre in Germania, a lanciare, secondo la leggenda, la tradizione dell’albero di Natale. Nel 1611, la duchessa, che stava preparando gli addobbi per il Natale, non sapeva come riempire un angolo del salotto rimasto vuoto: per questo motivo, uscì in giardino e trovò un piccolo abete che fece trasferire nel salone.

Non solo leggende pagane, ma anche cristiane: San Bonifacio (675-754), missionario in Germania settentrionale, vide alcuni pagani che adoravano una quercia per preparare il sacrificio del principe Asulf al dio Thor. Li fermò, abbatté la quercia, al cui posto apparve un abete, che, essendo un sempreverde, a detta del santo, era “l’albero della vita e rappresentava Gesù”.

Ma perchè si fa l’albero di Natale proprio l’8 dicembre?

Andiamo a scoprire insieme la genesi di questa tradizione… Tradizionalmente l’albero di Natale si fa, in quasi tutte le città, l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione.

Fanno eccezione Milano, dove l’albero di Natale viene addobbato il 7 dicembre, giorno del patrono Sant’Ambrogio,  in Puglia il 6, in occasione di San Nicola, mentre in America, a New York, si accendono le luci l’1 dicembre.

L’8 dicembre è un giorno notoriamente festivo, momento adatto per fare l’albero e decorare la casa. Nel tempo c’è stato una specie ‘accorpamento’ della tradizione cattolica, mettendo insieme la decorazione dell’albero con l’allestimento del presepe nel giorno dell’Immacolata Concezione.

Anche su questa celebrazione si è soliti fare confusione: il dogma non tratta del concepimento di Gesù da parte dello dello Spirito Santo, bensì sancisce che la Vergine Maria è stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

Nei paesi nordici, la data più appropriata per l’allestimento sarebbe il 21 dicembre, quando ricorre il solstizio d’inverno: in antichità, infatti, il Natale era una festa pagana, nata proprio per celebrare l’arrivo dell’inverno e il nuovo ciclo solare.

La tradizione dell’albero di Natale infatti, come abbiamo visto, nasce nei paesi del Nord, al di fuori della tradizione cristiana, così come quella di addobbarlo.

albero di natale 2021

In particolare, i popoli germanici, proprio a partire dal solstizio d’inverno, festeggiavano l’arrivo della stagione fredda piantando un albero con mele, noci, datteri e fiori di carta e poi bruciavano un ceppo nel focolare per i dodici giorni consecutivi. Dal modo in cui il ceppo bruciava, si poteva dedurre come sarebbe stato l’anno successivo: le scintille simboleggiavano i giorni lunghi, la cenere invece veniva sparsa nei campi come rito propiziatorio.

Il ceppo natalizio, con le sue scintille, si è oggi tradotto nelle luci dell’albero e anche nel simbolo della candela che si usa per addobbare strade, case e alberi.

albero di natale 2021

La tradizione germanica si è comunque legata a quella cristiana: le classiche palle colorate che appendiamo all’albero di Natale traggono origine da una leggenda legata alla nascita di Gesù.

Si narra, infatti, che a Betlemme ci fosse un artista talmente povero da non potere offrire nulla in dona a Gesù Bambino; non sapendo cosa fare, si recò a visitare il neonato e si improvvisò giocoliere, divertendo il nascituro. Da qui, la tradizione di appendere le palline colorate, come simbolo delle risate di Gesù Bambino.

La foto dello splendido albero di Natale in copertina è stata concessa da Ilaria Garofalo.