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Senatore Cappelli, la riscoperta dell’antico grano rilancia le eccellenze locali

Da qualche anno è tornata in auge la farina Senatore Cappelli, il segreto del successo. L'esperta Ilse De Matteis: "Minore resa, ma elevata qualità".

TRADIZIONI – Da qualche anno è tornata in auge la farina Senatore Cappelli, il segreto del successo. L’esperta Ilse De Matteis: “Minore resa, ma elevata qualità”.

Il ritorno alle tradizioni si conferma asso nella manica importante per le eccellenze locali. Da qualche anni è il grano – e relativa farina – Senatore Cappelli – a giocare un ruolo determinante in questa riscoperta che esalta le qualità del territorio. Grano antico, caduto in disuso con l’industrializzazione dell’agricoltura, vive una seconda giovinezza grazie alle attività territoriali che hanno deciso di “sacrificare” la corsa alla quantità e facile reperibilità per un prodotto che rispecchi davvero le tradizioni del territorio. Per capire i segreti del rinnovato successo, abbiamo chiesto all’esperta Ilse De Metteis, diplomata all’Alberghiero di Roccaraso con relativa specializzazione: “Rispetto al grano solitamente utilizzato – spiega la titolare dell’azienda agricola La Villa di Villa Sant’Angelo, che gestisce anche l’omonimo agriturismo – quello Senatore Cappelli ha una resa minore, ma qualità organolettiche eccezionali. Non solo migliore qualità, ma si tratta di un prodotto più raffinato e maggiormente digeribile”.

senatore cappelli la villa

A conferma di ciò, l’ampio utilizzo che ormai se ne fa sul territorio: “Il più gettonato è il grano tenero, utilizzato da tutti, forni, pastifici, aziende di trasformazione”. Naturalmente anche nell’agriturismo La Villa, vicino alle Grotte di Stiffe, i prodotti vengono realizzati con farina Senatore Cappelli, ma non solo: è la stessa azienda a produrre il grano: “I miei genitori – spiega Ilse De Matteis – da 40 anni hanno l’azienda agricola, che prima aveva anche un punto vendita carni a Villa Sant’Angelo, che con l’avvento della grande distribuzione è andato in crisi come tutti i piccoli negozi, così i miei hanno deciso di aprire l’agriturismo, mantenendo comunque l’azienda agricola”. E proprio grazie al collegamento tra azienda e agriturismo che l’esaltazione della tradizione prevale: “Con l’azienda produciamo il grano e utilizziamo la farina per paste, dolci, focacce, il tutto associato con prodotti tipici, dallo zafferano al ragù di agnello, alla carne di cinghiale. All’azienda sono collegati anche alloggi e una fattoria didattica”. Insomma, non solo produzione e trasformazione, ma anche  l’attività di “tramandare” le buone pratiche che fanno della tradizione locale la carta vincente per le eccellenze locali.

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