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Sul bus senza green pass, primo multato: sanzione di 400 euro

Nuove regole per il super green pass e controlli più serrati: 400 euro a un passeggero di un bus. Non aveva la certificazione.

Nel giorno in cui scattano le nuove regole per il super green pass, si intensificano anche i controlli. 400 euro a un passeggero di un bus: non aveva la certificazione.

Primo multato a Roma durante i controlli del green pass per i passeggeri di bus e metro. A sanzionare l’uomo gli agenti della polizia locale alla fermata dei bus di piazzale Flaminio.

L’uomo era appena sceso dal bus quando i vigili gli hanno chiesto di esibire il certificato verde. «Non ce l’ho perché volevo vaccinarmi nei prossimi giorni» si è giustificato il 50enne romeno. Per lui è scattata una sanzione di 400 euro.

Oggi, lunedì 6 dicembre, sono iniziati i controlli sui green pass base (cioè tampone valido 72 o 48 ore) e super green pass (riservato solo a guariti e vaccinati) per i viaggiatori di bus e metro in tutta Italia.

Super green pass, le regole valide dal 6 dicembre

Il super green pass non va scaricato, il cittadino non dovrà eseguire nessuna operazione. Semplicemente la app ‘Verifica C19’ subirà un aggiornamento: non cambierà il Qr Code, ma il sistema saprà riconoscere i due certificati, non assegnando l’ok ai non vaccinati nei casi in cui questo non è previsto.

Dove serve

Per accedere a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche servirà il “green pass rafforzato”. Bisognerà quindi esibirlo anche in cinema, teatri, stadi, palazzetti dello sport e pure ai matrimoni.

regole super green pass

Green pass base

Dal 6 dicembre servirà almeno il certificato verde base (ottenibile con tampone, molecolare o antigenico) anche per pernottare in albergo, accedere agli spogliatoi per l’attività sportiva e usufruire del trasporto ferroviario regionale e pubblico locale. Quindi anche bus e metropolitane. La soluzione che prende piede per i controlli sarebbe quella di inserire le informazioni sul Green pass nel biglietto.

Zona gialla, arancione e rossa, i divieti

La mascherina all’aperto diventa obbligatoria dalla zona gialla. La grande differenza rispetto a prima è che le attività non subiscono più le limitazioni e le chiusure previste con l’uscita dalla zona bianca. E questo grazie alle regole del Super Green pass. In zona gialla e arancione bar e ristoranti restano aperti senza limiti di orari (e si potrà stare in più di 4 a tavola), così come i negozi, gli stadi e gli impianti sciistici. Aperte anche le discoteche, così come palestre, centri sportivi e piscine in zona arancione.

Rispetto alla gialla, le ulteriori restrizioni previste per la zona arancione valgono solo per chi non può esibire il Green pass rafforzato. Chi ha scelto di non vaccinarsi non potrà  quindi uscire dal proprio comune in caso di passaggio di fascia. Potrà andare solo a lavoro o accedere ai servizi essenziali con il certificato ‘base’.

In zona rossa per ora restano le restrizioni del precedente decreto e valgono per tutti: c’è il divieto di spostamento, anche nel proprio Comune. Ristoranti e bar chiusi, consentito solo l’asporto. Didattica a distanza. Aperte solo le attività essenziali. Discoteche chiuse.