Quantcast

Natale 2021, 110 miliardi di consumi: 158 euro a testa per i regali

Quest'anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019.

Manca meno di un mese a Natale e Confcommercio fa i conti nelle tasche degli italiani: quanto spenderemo per i regali?

Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009. Sono le previsioni di Confcommercio secondo cui nel complesso gli italiani spenderanno 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno. E questo nonostante ci sarà un aumento delle tredicesime.

Aumentano le tredicesime, non i consumi

L’inflazione e i rincari delle bollette rischiano di far diminuire la quota di tredicesima destinata a queste spese. Secondo Confcommercio “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”.

Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020.

Uno degli effetti finanziari più eclatanti – ma perfettamente logici – della pandemia è stato quello di accrescere considerevolmente l’ammontare delle attività liquide delle famiglie, cioè l’insieme del circolante (banconote e monete) e delle attività finanziarie che possono svolgere il ruolo di mezzo di pagamento, ossia i depositi in conto corrente (bancari e postali), detti anche depositi a vista.

Nel corso del 2020 i risparmi a vista come sopra definiti sono passati da poco meno di 1.020 miliardi di euro del quarto trimestre 2019 agli oltre 1.120 miliardi di euro del quarto 2020, un incremento intorno ai 100 miliardi di euro.

“La crescita dei consumi a Natale rischia di essere frenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”. Questo il parere del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, dopo la pubblicazione dell’analisi dell’Ufficio Studi della Confederazione, sui consumi di dicembre e Natale.