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Emergenza Covid Abruzzo e infrastrutture: stanziati 29,6 milioni di euro per le spese

Sono quasi 30 i milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale d'Abruzzo per le spese legate all'emergenza Covid, a infrastrutture e ad altri settori strategici. Ben 21 milioni per il Dipartimento Sanità.

Sono quasi 30 i milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale d’Abruzzo per le spese legate all’emergenza Covid, a infrastrutture e ad altri settori strategici. Ben 21 milioni per il Dipartimento Sanità.

La Giunta regionale dell’Abruzzo, su proposta dell’assessore al Bilancio Guido Liris, ha approvato lo stanziamento di 29,6 milioni di euro per alcuni settori strategici della struttura dell’ente. In particolare, l’esecutivo ha dato il via libera ad una variazione di bilancio di previsione finanziario 2021-2023 per l’iscrizione di entrate e spese derivanti da assegnazioni vincolate, per soddisfare le richieste di variazione pervenute da Servizi e Dipartimenti della Regione.

La voce più sostanziosa riguarda il Dipartimento della Sanità, al quale sono andati 21.659.115 euro per il Fondo rimborso delle spese sostenute per l’emergenza sanitaria Covid-19 e il Dipartimento Infrastrutture e trasporti, al quale sono stati assegnati 7,5 milioni di euro per l’acquisto di materiale rotabile e infrastrutture di supporto.

Stanziati, poi, 412.315 euro destinati al rimborso per l’acquisto di farmaci innovativi, 483mila per interventi di capacity building a favore degli ambiti territoriali nell’ambito del Pon Inclusione 2014-2020, 191mila euro all’Agenzia Coesione territoriale per contratti di lavoro per l’Autorità di gestione.

Poco più di 17mila euro sono andati al Dipartimento di Protezione civile per incentivi per funzioni tecniche a favore del personale, 2.800 euro per i rimborsi dei danni subiti dalla stazione idrometrica installata sul basso Sangro, 22mila euro sono stati stanziati per il Dipartimento Lavoro per il Fondo Fami-Progetto diagrammi di legalità al Centrosud, 14.673 euro per restituzione fondi del programma di edilizia residenziale pubblica e 5.489 euro per la quota vincolata del canone di concessione per le acque minerali e termali.