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L’ultima estate, a L’Aquila l’opera di Marcello Filotei ispirata al terremoto del Centro Italia

L'ultima estate, un progetto speciale a 5 anni dal terremoto del 2016. L'opera sarà presentata il 30 novembre a L'Aquila, all'Auditorio del Parco.

L’ultima estate, un progetto speciale a 5 anni dal terremoto del 2016. L’opera sarà presentata il 30 novembre a L’Aquila.

La Fondazione Flavio Vespasiano di Rieti presenta un progetto speciale per l’anno 2021 scelto e finanziato dal Ministero della Cultura, ispirato agli eventi drammatici legati al terremoto che il 24 agosto 2016 aveva devastato il Centro Italia. L’ultima estate di Marcello Filotei (prima rappresentazione assoluta a Rieti con repliche in Abruzzo, Umbria, Marche) è un’opera contemporanea che il 30 novembre verrà presentata all’Aquila, dopo aver riscosso un successo entusiastico a Rieti (7 novembre), Foligno (23 novembre), Fermo (25 novembre) con il sostegno della Diocesi di Rieti, presieduta dal Vescovo, monsignor Domenico Pompili, e con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, cardinale Gianfranco Ravasi.

l'ultima estate Marcello Filotei

Il racconto è affidato alla voce recitante del noto attore e conduttore radio-televisivo Greg, l’esecuzione all’Ensemble Bruno Maderna e alle voci Accademia d’Arte Lirica di Osimo, diretti da Gabriele Bonolis.

A cinque anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 ha causato devastazione e morte nel Centro Italia, di cui è vivissima memoria nel territorio reatino, la Fondazione Flavio Vespasiano di Rieti ha realizzato un progetto speciale scelto e finanziato dal Ministero della Cultura, incentrato su un’opera contemporanea ispirata al dramma di quei giorni.

L’opera lirica in un atto in prima esecuzione assoluta L’ultima estate, tratta dall’omonimo libro (Fas editore) del compositore Marcello Filotei, verrà rappresentata il 30 novembre 2021 alle 21, presso l’Auditorium del Parco all’Aquila, dopo un tour che, iniziato con Rieti il 7 novembre, ha toccato le quattro regioni interessate dal sisma, arrivando a Foligno il 23 novembre e a Fermo il 25 novembre.

Filotei è stato duramente colpito nei propri affetti familiari dal sisma del 2016, che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha totalmente distrutto il suo luogo di origine, Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, radendo al suolo in particolare la frazione di Pescara. Un’esperienza che lo ha privato dei suoi genitori e che ha provocato una violenta cesura nella sua esistenza, tanto da spingerlo a fissare in modo indelebile sulla carta il suo dolore per le decine di vite spezzate e per la fine di un mondo alimentato dall’illusione che si potesse vivere per sempre fuori dal tempo.

È nato quindi il libro L’ultima estate. Memorie di un mondo che non c’è più, di tale impatto emotivo e di tale autenticità di accenti da meritare la prefazione di Papa Francesco. Da quel libro lo stesso Filotei, con la collaborazione per la parte drammaturgica di Vincenzo De Vivo, ha tratto un testo da lui musicato e intitolato anch’esso L’ultima estate: un modo per fare memoria e al tempo stesso congelare nella musica il dolore e le speranze di una comunità, che sta ancora lottando per tornare a vivere a pieno quei luoghi.

Gli autori hanno immaginato una Via Crucis laica, organizzata come un lungo piano sequenza cinematografico nel quale in ogni “stazione” luoghi e personaggi riprendono vita per qualche momento. L’evento è realizzato con il sostegno della Diocesi di Rieti, sotto la guida del Vescovo, monsignor Domenico Pompili, a cui si aggiunge il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, cardinale Gianfranco Ravasi. L’iniziativa si avvale anche del sostegno economico della società Errebian.

L’esecuzione dell’opera (che prevede voce narrante, quartetto vocale, ensemble strumentale) sarà affidata al Bruno Maderna Ensemble del Conservatorio di Musica “Giovanni Battista Pergolesi” di Fermo, con i solisti di canto e l’ensemble vocale dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, la direzione è di Gabriele Bonolis. Voce narrante il noto attore e conduttore radio-televisivo Greg.

Al fine di sottolineare il valore sociale dell’opera presentata in prima assoluta, il concerto sarà ad ingresso libero, data la volontà della direzione della Fondazione Flavio Vespasiano di rendere accessibile l’evento al più vasto pubblico possibile.