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Signal for help, il salvavita per le donne vittime di violenza

Signal for help: un segnale internazionale salvavita per le donne vittime di violenza.

Signal for Help è il segnale internazionale di richiesta di aiuto che, dal Canada, sta diffondendosi in tutte le piattaforme social tra cui, soprattutto, TikTok. Un gesto semplice e silenzioso che, se conosciuto da chi è in pericolo e dalla persona al quale è rivolto, può sottrarre alla morte.

Il Signal for help è stato ideato durante il lockdown per arginare i casi di violenza domestica e, da allora, salva molte donne: la mano aperta come a fare un saluto, ma con il pollice appoggiato sul palmo e le dita che vanno a chiudersi su di esso fino a formare un pugno.

signal for help

Un sos efficace da rivolgere verso lo schermo se sta effettuando una videochiamata, aprendo la porta di casa al fattorino per ricevere una consegna, o magari alla finestra qualora si riesca ad intercettare lo sguardo attento di qualcuno, aiutando così a richiamare l’attenzione di chi lo conosce vista l’impossibilità di avvisare la polizia senza destare il sospetto del vessatore.

violenza di genere

Ideato dalla Canadian Women’s Foundation, una fondazione canadese che, proprio nei tempi del lockdown, ha voluto dotare tutte le donne, costrette in casa magari con un compagno violento, di un segnale di richiesta d’aiuto discreto ma efficace, in grado di uno stato di pericolo imminente.

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Anche in Italia ci sono stati diversi casi in cui ha funzionato. A Mantova, a giugno del 2021, una donna era stata segregata in casa dal marito e dai suoceri: è stata salvata grazie all’allarme lanciato dai vicini. Negli Stati Uniti, in Ohio, una 16enne, in auto con il suo rapitore, si è salvata grazie al “Signal for Help” notato da un automobilista.

Signal for help: un gesto da imparare

Si mostra prima la mano aperta, poi si piega il pollice all’interno del palmo e infine si chiudono le dita.Un segnale che dobbiamo imparare a riconoscere, tenendo gli occhi bene aperti perché ciascuno di noi è custode dell’altro, e per questo è necessario essere degli attenti osservatori.