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RispettiAMOci, la violenza sulle donne nell’incontro al D’Aosta

Che uomini vogliamo essere? Dal rifiuto della violenza a una maschilità consapevole. RispettiAMOci è l'incontro voluto dall'istituto D'Aosta per confrontarsi sul tema.

RispettiAMOci superando le disparità ed educando i giovani alla “non violenza”: questo l’obiettivo dell’incontro promosso dell’istituto d’istruzione superiore D’Aosta dell’Aquila, in occasione della giornata internazionale contro la violenza di genere.

RispettiAMOCI è stato un momento di dibattito e discussione voluto dalla scuola e per la scuola, “Per educare i nostri ragazzi fin da giovani, per far comprendere quanto sia importante crescere nella cultura del rispetto del prossimo, delle donne, dei più fragili, per fare in modo che non siano solo degli adulti istruiti, ma anche capaci di stare al mondo”, ha detto al Capoluogo la dirigente del D’Aosta, la professoressa Maria Chiara Marola.

violenza donne incontro d'aosta

Gli studenti in questo momento di incontro e dibattito sono stati invitati ad autovalutarsi, prendendo consapevolezza dei propri stili di pensiero. Oggi la scuola non metterà un voto, ma sarà poi la vita a giudicarli, a seconda dei comportamenti che prenderanno nei confronti del prossimo: delle proprie sorelle, delle madri, delle fidanzate che un giorno potrebbero diventare moglie o compagne di una vita intera.

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Per fare tutto ciò RispettiAMOci ha visto riunite diverse professionalità, ognuna delle quali ha portato il suo contributo, sottolineando quanto la violenza nei confronti delle donne sia lesiva non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, andando ad intaccare la dignità, la volontà, l’essenza dell’essere donna.

A moderare l’incontro c’erano il professore emerito di Psichiatria, Massimo Casacchia e la dottoressa Patrizia Masciovecchio. Hanno portato il loro contributo: la docente di diritto ed economia Tiziana Falancia, la dottoressa Rosaba Angeloni, dirigente della divisione anti crimine della Questura dell’Aquila, la ricercatrice in Psicologia Clinica, Laura Giusti, Marco Deriu dell’associazione Maschile plurale.

Spazio anche agli studenti “A noi la parola”, un momento di dialogo e lettura di alcuni brani sul tema della violenza di genere.

C’era anche il Capoluogo che in una giornata così importante ha voluto sentire anche e soprattutto loro, i giovani.

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Il video con le interviste del Capoluogo