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PSR Abruzzo, +16% a disposizione delle imprese agricole

Per la prima volta a L'Aquila la riunione del Comitato di Sorveglianza del PSR. Il punto sulla programmazione, Imprudente: "Abbiamo ottenuto il cambiamento dei criteri storici di riparto, all'Abruzzo +16%".

Per la prima volta a L’Aquila la riunione del Comitato di Sorveglianza del PSR. Il punto sulla programmazione, Imprudente: “Abbiamo ottenuto il cambiamento dei criteri storici di riparto, all’Abruzzo +16%”.

Sessione decisiva del summit all’Auditorium del Parco del Sole oggi per la riunione del Comitato di Sorveglianza del PSR 2014/2022 della Regione Abruzzo, alla presenza del vice presidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, del direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, Elena Sico, Filip Busz, capo della Commissione europea (Direzione centrale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale) ed Elvira Grassi della stessa Direzione, Luigi Ottaviani del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

In apertura, l’indirizzo di saluto del vicepresidente Imprudente, che ha sottolineato “il grande risultato di aver ottenuto la modifica dei criteri storici di riparto, che ha portato all’Abruzzo il 16% in più a disposizione delle imprese. Un risultato che darà stabilità in una regione prima considerata in difficoltà da questo punto di vista”.

“Dai dati – ha proseguito Imprudente – emerge che da quando siamo entrati in Regione abbiamo impresso una prepotente accelerazione della spesa. Naturalmente abbiamo chiare le criticità e sappiamo che per gli agricoltori possono esserci momenti di difficoltà. Siamo comunque disposti all’ascolto, per ricevere suggerimenti concreti nell’interesse dell’agricoltura abruzzese”.

Dopo i saluti di Filip Busz, l’incontro è entrato nel vivo con i dati tecnici presentati dalla dottoressa Sico, con “la sintesi tra il vecchio e il nuovo programma con una strategia che tenga conto delle esigenze del territorio e dell’efficienza, ma anche della tempistica, nell’impiego e nella realizzazione degli interventi da parte delle aziende agricole”. “Tempi ragionevoli e certi – ha confermato Imprudente – rappresentano la nuova sfida per cogliere gli obiettivi”. Da qui l’importanza delle 55 figure professionali della regione dedicate all’assistenza tecnica.

“Il dato politico più importante – ha poi sottolineato il vicepresidente al microfono del Capoluogo.it – è rappresentato dall’accelerazione importante della spesa; stiamo mettendo a disposizione delle imprese ingenti risorse. Abbiamo un arretrato enome, ma entro il 31 dicembre siamo convinti di andare oltre il target di spesa, un risultato enorme se si pensa che l’Abruzzo era considerata regione a rischio disimpegno. Le previsioni parlano di ulteriori 16 milioni, ma penso che possiamo fare di più. Siamo riusciti ad accelerare, grazie a una riorganizzazione e all’inserimento di 55 operatori per assistenza tecnica, tramite Abruzzo Sviluppo, una forma di investimento su una nuova classe professionale che potrà lavorare anche dopo l’emergenza”.

“Sono orgoglioso – ha concluso Imprudente – che per la prima volta il Comitato di Sorveglianza si sia riunito a L’Aquila”.